Italia, Di Biagio dice no a Balotelli-Zaza. Giusto puntare su Candreva-Belotti?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
FERRARA, ITALY - OCTOBER 10: Head coach Luigi Di Biagio of Italy U21 gestures during the international friendly match between Italy U21 and Morocco U21 at Stadio Paolo Mazza on October 10, 2017 in Ferrara, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Di Biagio, scelte che fanno discutere. Perplessità, più di una a dire il vero. 124 giorni dopo l’apocalisse svedese sono arrivate le prime convocazioni della nuova Italia del c.t. a tempo Gigi Di Biagio. Fanno piacere le prime chiamate per Cutrone e Chiesa, più il ritorno di Bonaventura e Cristante. Si resta un po’ interdetti davanti a certe scelte. In difesa stupisce un po’ la chiamata di Darmian, uno che nel Manchester United lo vede molto di rado. Cambiano i c.t. ma le le porte di Coverciano restano chiuse per Mimmo Criscito. Il capitano dello Zenit  San Pietroburgo subisce da anni un ostracismo azzurro che sembra non voler terminare a breve. Così come fa piuttosto specie la chiamata di Gagliardini. L’ex Atalanta fa fatica a trovare spazio nell’Inter, nonostante il momento dei nerazzurri sia tutt’altro che brillante. Come fatica in nerazzurro ne fa Candreva, spesso fischiato dal pubblico interista.

Le maggiori aspettative c’erano per l’attacco. No a Zaza e Balotelli. I due stanno vivendo un’ottima stagione dal punto di vista realizzativo. In più l’ex juventino è ad un passo dalla qualificazione in Champions League con il suo Valencia. Su Balotelli c’è qualche spiegazione in più. Di Biagio ha spiegato che un attaccante non si valuta solo per i gol, ma anche per le prestazioni. Giustissimo. Ma allora c’è da chiedersi cosa abbia fatto Belotti nelle ultime settimane per meritarsi la maglia azzurra. Il valore del Gallo non è in discussione, ma la sua stagione è largamente deficitaria. A Coverciano ci sarà anche Simone Verdi. L’esterno del Bologna ha giocato una buona stagione, ma è reduce da un lungo infortunio. Di Biagio si gioca con questi uomini le chance di riconferma. Lo farà con gente che non sta certamente brillando in campionato.

Di Biagio, Romagnoli e Chiellini out

Di Biagio, pesanti defezioni in difesa. Oltre alle di discutibili scelte, Di Biagio dovrà fare i conti con le assenze nel reparto arretrato. Erano già out Caldara e Romagnoli, poi si è aggiunto anche Chiellini. Problema muscolare per il centrale, da valutare anche in vista della sfida dei quarti di finale di Champions League contro il Real Madrid.Il sostituto di Chiellini è Angelo Ogbonna, difensore del West Ham.

Tante assenze che potrebbero lanciare Gian Matteo Ferrari titolare al fianco di Bonucci. Il difensore della Sampdoria è una delle novità di Di Biagio. Dopo l’ottima stagione al Crotone si sta confermando in blucerchiato. Mancino di piede, Ferrari ben si potrebbe accoppiare con il capitano del Milan. Di Biagio ha spiegato che uno dei suoi punti di partenza è la difesa a quattro. Quindi per il momento lo schieramento a tre va in soffitta. Contro Inghilterra e Argentina ci sarà grande curiosità per Cutrone e Chiesa. Sono loro la maggiore novità portate da Di Biagio. L’attaccante del Milan era stato inizialmente chiamato da Chicco Evani per l’Under 21. Poi però il c.t. azzurro lo ha voluto con sé. Tolto Immobile, il classe ’98 del Milan è forse l’attaccante italiano più in forma al momento. Con buona pace di Zaza e Balotelli. Almeno per ora.

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