Italia, Di Biagio insiste con il 4-3-3 e punta tutto su Immobile

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
FERRARA, ITALY - OCTOBER 10: Head coach Luigi Di Biagio of Italy U21 gestures during the international friendly match between Italy U21 and Morocco U21 at Stadio Paolo Mazza on October 10, 2017 in Ferrara, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images) italia

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Italia, Di Biagio comincia a dare un nuovo volto alla sua Nazionale, affidatagli lo scorso  mese di febbraio dopo la cocente esclusione dell’Italia dai prossimi Mondiali di Russia avvenuta per mano della Svezia.
Le convocazioni del nuovo commissario tecnico ad interim avevano precisato grosso modo la linea: rinnovamento di base, senza apportare importanti stravolgimenti. Ecco dunque gli innesti di Chiesa, Cutrone, Ferrari e Cristante, ma anche l’esclusione eccellente di Balotelli: per l’attaccante del Nizza si parlava da tempo di una possibile convocazione, dovuta anche in seguito alle recenti prestazioni con la maglia dei francesi. Purtroppo secondo gli orientamenti Di Biagio non c’è stato spazio per Super Mario.

La nuova Nazionale è chiamata a riscattarsi, seppur in amichevole, dopo la deludente debacle dello scorso novembre: gli sparring partner saranno Argentina ed Inghilterra, due Nazionali di calibro elevato, che serviranno appunto da sprone per gli azzurri. Bisognerà giocoforza cancellare questa brutta pagina del calcio italiano, ripartendo nel miglior modo possibile.

Italia, le innovazioni apportate da Di Biagio

L’Italia del neo commissario tecnico comincia dunque a prendere forma: a Coverciano, sede del ritiro degli azzurri, si comincia a mettere le cose in chiaro, partendo innanzitutto dal modulo. Il disastroso 4-2-4 di Ventura, successivamente rinnovato nel 3-5-2, viene letteralmente mandato in soffitta: via dunque al più collaudato 4-3-3, un modulo che mette nelle migliori condizioni alcuni talenti presenti in rosa.
Tra i pali ci sarà sicuramente Buffon, il vero e proprio “collante” tra la vecchia e la nuova generazione di calciatori chiamati da Di Biagio: difesa rinnovata almeno per il momento, a causa del forfait di Chiellini, sostituito in tempo con Ogbonna. Spazio dunque alla coppia centrale BonucciRugani, con Florenzi a destra e Darmian a sinistra (o Spinazzola, perché no).

La novità in assoluto è la “promozione” di Jorginho a playmaker degli azzurri: il centrocampista partenopeo fu chiamato in causa da Ventura solamente nella gara di ritorno contro gli scandinavi, con una formazione che ancora risentiva degli stravolgimenti tattici apportati dall’ex ct azzurro. Ora con Di Biagio il regista farà le stesse cose che attualmente fa all’ombra del Vesuvio: sarà lui a prendere per mano questa Italia, supportato ai lati da Verratti e uno tra Pellegrini e Cristante, nei ruoli di mezzala.
Tridente atomico composto da Immobile punta centrale, con Insigne e Candreva pronti a sostenerlo, mentre Chiesa è proprio a soffiare il posto proprio all’esterno nerazzurro.
Gli azzurri di Di Biagio sono chiamati a rispondere in campo agli spunti del commissario tecnico: qui si fa l’Italia, la nuova Italia, costretta a ripartire dopo la storica esclusione dai campionati Mondiali. Che sia l’anno zero, l’anno della ricostruzione tout court, della ripartenza in campo e nella mentalità degli azzurri.

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