Juventus impressionante, 12 vittorie consecutive: fuga e corsa al triplete

Pubblicato il autore: Francesco Quattrone Segui

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 09: Massimiliano Allegri head coach of Juventus FC looks on during the Serie A match between Juventus and AC Chievo Verona on September 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Una Juventus stratosferica vince anche il recupero della 26esima giornata, contro l’Atalanta (2-0), e vola a +4 dal Napoli. Una squadra vincente, e gran parte del merito di tuttto ciò va al suo allenatore, Massimiliano Allegri. Numeri da capogiro: 12 vittorie di fila in campionato, contando quella di oggi contro la troupe di Gasperini; soltanto 2 i pareggi e 2 anche le sconfitte. I bianconeri sono imbattuti dal 19 novembre, contro la Samp. In quel di Genova, Buffon e compagni, persero 3-2.

Da quel momento è cambiato tutto. La Juventus ha ritrovato se stessa. Un po’ come il secchione della classe che, colto impreparato dai prof per una volta, si spaventa per il suo futuro e cerca di cancellare la sbandata, tentando di evitarne altre. Da quell’istante, non ne sbaglia più una. Niente passi falsi. Questo è quello che ha fatto la Juventus. Un 2018 favoloso. Primi nella classifica dell’anno solare, con ben 27 punti in 9 match. In campionato, testa ritrovata.

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Quindi, possiamo osare e dire che è già stato posto un mattoncino sulla strada verso il settimo scudetto consecutivo. Sono i dati a parlare, e a permetterci di poter fare un’affermazione del genere: la squadra bianconera è attualmente il miglior attacco della serie A; 67 i gol segnati, soprattutto grazie ai ritrovati Dybala e Higuain (17 il primo, 15 il secondo). Non solo, la Juventus detiene anche la carica di miglior difesa: solo 15 le reti subite (l’ultima risale al 30 dicembre 2017, messa a segno dall’ex Caceres in Verona-Juventus 1-3). La porta della Vecchia Signora è inviolata da ben 9 gare. Dunque, la difesa è tornata ad essere quella di un tempo: ferrea e impenetrabile.

La strada sembra essere quella giusta, sia in campionato, che nelle Coppe. La finale di Coppa Italia contro il Milan, di Gattuso, è stata già ipotecata. Prossimo passaggio: conquistare la terza finale di Champions League in quattro anni, e magari riuscire ad alzare al cielo quel trofeo, che sembra essere un tabù per i bianconeri. La Juve è cresciuta, le delusioni hanno fatto maturare la squadra che ha acquisito, così, quella mentalità da competizione europea che le mancava. I presupposti per il triplete, e quindi per mettere una ciliegina sulla torta targata 2018 e Allegri, ci sono tutti.

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