Juventus, Mandzukic è un caso. Il croato non segna da 11 partite

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui
TURIN, ITALY - SEPTEMBER 20: Mario Mandzukic of Juventus in action during the Serie A match between Juventus and ACF Fiorentina on September 20, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

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La Juventus, capolista del campionato che sabato sera ha inaspettatamente pareggiato a Ferrara, sul terreno della neopromossa Spal, è diventata un caso. Il popolo bianconero è passato in 72 ore dall’euforia alla preoccupazione, per un settimo scudetto consecutivo che ora non è così sicuro; il popolo bianconero si è spaccato, tra chi ritiene il mezzo passo falso con i ferraresi una cosa normale e chi invece ne sottolinea la gravità, visto il tasso tecnico tra due squadre e il non gioco da parte della Juventus, che si evidenzia da molto tempo. A detta di molti i supporters bianconeri non divertono;
Nel nuovo sistema tattico preoccupa l’involuzione di Mario Mandzukic, che in campo lotta, si sacrifica molto, ma non segna da ben undici partite. I tempi del centravanti spietato sottoporta indossati con le maglie di Bayern Monaco Atletico Madrid, sembrano lontani anni luce. Il suo essere impiegato da mister Max Allegri, come centrocampista di fascia, ora gli crea disagio tanto da non ricordargli quello che un tempo, sapeva fare bene ovvero, segnare, ma per i tifosi è un intoccabile. Forse sta accusando un pò di stanchezza come tutta la squadra, dodici vittorie consecutive, comunque sono state molto utili per morale e classifica, ma ora il “Conte Max” per la fase finale della stagione, vuole tutti i suoi uomini di fiducia al 100% della condizione fisica. In 60 giorni la “Vecchia Signora” si gioca tutto contro avversari da non sottovalutare, ecco perchè il tecnico toscano sui social è stato chiaro :”La sosta ci servirà per recuperare le forze e la cattiveria di sempre”.

I bianconeri sabato sera erano a corto di esterni di centrocampo, e Mandzukic non era al meglio, ma il suo ingresso a partita in corso, non ha cambiato il corso degli eventi. Eppure nel nuovo ruolo, il croato svolazza da una fascia all’altra del campo, salta l’uomo, crea superiorità numerica e molto altro, ma in questo momento un problema muscolare lo sta condizionando. Il derby contro il Torino in coppa Italia, è stata l’ultima partita con un suo gol, il 3 gennaio scorso. In campionato non esulta da quattro mesi, dicembre 2017 a Bologna. Comunque, assist decisivi, contro Genoa in casa e Atalanta in trasferta in coppa nazionale, che hanno dato il là alle reti di Douglas Costa Higuain. Da agosto a dicembre 2017, sei gol fatti e tanti assist, la percentuale di tiri in porta personali era di 2,41% scesa all’1,4% ma la media gol per uno che per ora non è più attaccante, è comunque buona, essa sale, in fatto di palloni recuperati. 

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