La Nazionale nella morsa della Federazione

Pubblicato il autore: Mario Puzzilli Segui

Piano piano ci stiamo avvicinando al 14 giugno e un groppo alla gola ci sale perché per noi italiani la nazionale che partecipa al mondiale era un pensiero scontato, eravamo tra le più forti del mondo ed era giusto che ci partecipassimo, ora ci troviamo declassati e ancora non ce ne rendiamo conto, ma di questo neanche la federazione se ne sta rendendo conto.
Così arriviamo a giocare due amichevoli importanti solo per i nostri avversari in preparazione del mondiale e noi non siamo né carne né pesce, una nazionale ibrida con vecchie e nuove facce senza uno straccio di stimolo ed un Ct che non sa neanche quale sia veramente il suo futuro.
Ma facendo un passo indietro e precisamente al girone di qualificazione dove abbiamo dato il peggio del calcio italiano, dove tutti noi tifosi e quindi tutti allenatori avevamo visto che qualcosa non andava che il rapporto Ventura-giocatori non era dei migliori e soprattutto le scelte tecnico-tattiche più che discutibili.
Possibile che nessuno in federazione si sia accorto di questo e del malumore che aleggiava all’interno del gruppo?
Non era meglio riconoscere le proprie colpe ed agire in tempo e forse arrivare ad oggi con la nazionale che preparava il mondiale con delle amichevoli da protagonista e non da sparring-partner?
Altre nazionali hanno agito per tempo e hanno ottenuto i risultati voluti, vedere la Croazia, ma in Italia è difficile che qualcuno si prenda le colpe ed è sempre meglio proseguire in quella strada anche se porta ad un fallimento, quasi se fosse tutto previsto e  a nessuno interessava veramente che la nazionale di calcio partecipasse a questi mondiali, è questa è anche l’idea che molti per le strade e sui social si sono fatti.
Lo si vede anche da come si sta muovendo la federazione in questi giorni che sarebbero dovuti essere di ricostruzione totale del gruppo di giocatori per pensare al futuro ed invece le convocazioni un caos totale, vecchi e nuovi , chi rinuncia , chi ci ripensa, e lo stesso CT sarà lui la faccia nuova dell’Italia azzurra del futuro?
Intanto noi tifosi con il mondiale in avvicinamento e tutte le partite in chiaro ci domandiamo per chi fare il tifo e con la rabbia nel cuore vedremo giocatori forse più scarsi gioire per un gol che non sarà il nostro gol e la nostra euforia.
Ma il problema è a monte, bisognerebbe riorganizzare tutto il mondo delle nazionali a tutti i livelli con un pensiero unico ricreare quella nazionale maggiore che tanto ci ha fatto sognare.
Ora però bisogna preoccuparsi di sistemare le poltrone vuote della federazione e poi forse pensare al calcio giocato ma intanto il tempo passa e i giocatori bisogna integrarli anche perché c’è bisogno di un ricambio generazionale e non sarà facile l’avvicendamento, ma bisognerà iniziare a farlo.
Comunque alla fine vedremo queste amichevoli, ma l’unica cosa che conta sarà non offendere come hanno fatto in questi giorni sui social l’allenatore anche perché ci si è trovato e la colpa non è sicuramente la sua e allora cerchiamo di riavvicinarci a questa nazionale sperando che qualche testa ben pensante ci metta mano seriamente.

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