Manchester United, il metronomo Michael Carrick lascia a fine stagione

Pubblicato il autore: Lorenzo Solombrino Segui


Tempo di addii in casa Manchester United. Lascia anche Michael Carrick, l’ultimo reduce dell’era Ferguson. Nella conferenza stampa della vigilia degli ottavi di finale di Champions League ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione da professionista. I motivi sarebbero da attribuire agli importanti problemi di cuore che lo hanno frenato per tutto questo periodo. A 37 anni, dopo 12 stagioni passate ai Red Devils, voluto fortemente dal manager storico, Alex Ferguson, è riuscito a vincere i più illustri trofei continentali. Il suo palmarès è impressionante, dato che può annoverare conquiste sia in ambito nazionale, sia fuori dai propri confini. Si contano ben 5 Premier League, 3 Coppe Di Lega, 6 Community Shield, 1 Champions League, 1 Mondiale per Club ed una Coppa Uefa, ora Europa League.

Arrivato allo United nel 2006, è cresciuto nelle giovanili del West Ham, di cui diventa titolare inamovibile dopo due prestiti allo Swindon Town ed al Birmingham City. La sua avventura agli Hammers finisce dopo un anno passato in seconda serie dopo la retrocessione del 2003. Approda poi al Tottenham, rimanendo per due stagioni prima di unirsi alla compagine di Manchester. Il suo trasferimento risulta il sesto più oneroso della storia dello United, grazie alle 14 milioni di sterline, che, compresi i bonus, potevano arrivare a 18. Avendo tagliato quota 300 presenze coi Red Devils e avendo collezionato 34 gettoni con la Nazionale maggiore, Michael Carrick può essere considerato come uno dei centrocampisti inglesi più iconici e rappresentativi degli anni duemila.

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Insieme a Paul Scholes andava a comporre la cerniera di centrocampo del grande Manchester United che dominava in patria e si imponeva largamente in ambito europeo. A lui spettava il compito di pulire la manovra offensiva, dettando i tempi, come un vero e proprio metronomo. Frenato da numerosi e pesanti infortuni, rimanendo sempre nell’ombra, si è reso fondamentale per la causa. Mai una parola fuori posto, nell’ultimo anno, con l’addio di Wayne Rooney, aveva finalmente ereditato la fascia di capitano.

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