Milan-Arsenal, Gattuso: “A Londra non andiamo in gita, abbiamo sbagliato troppo”

Pubblicato il autore: Aote Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 06: AC Milan coach Gennaro Gattuso issues instructions to his players during the serie A match between AC Milan and FC Crotone at Stadio Giuseppe Meazza on January 6, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)

Amarezza in casa Milan dopo il ko casalingo con l’Arsenal; i Gunners passano a San Siro e ipotecano il passaggio del turno.
Per la formazione di Gattuso un brutto stop, che rischia di spegnere l’entusiasmo di queste ultime settimane.
Nel dopo gara l’analisi del tecnico rossonero è lucida; merito ali ragazzi di Wenger ma anche demeriti dei rossoneri: “Sapevamo che sarebbe stata dura, loro non venivano da un gran momento, ma sono una squadra forte, fatta di tanti calciatori di livello. Hanno meritato la vittoria. Detto questo noi abbiamo sbagliato troppo. Non abbiamo mai giocato da squadra ,non eravamo compatti e ogni volta che l’Arsenal attaccava sembrava in grado di farci molto male. E’ vero che per molti dei ragazzi giocare a questi livelli era una novità, ma ripeto, abbiamo sbagliato troppo“.

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Il calendario offrirà la possibilità di un pronto riscatto nella trasferta sul campo del Genoa, prima del ritorno all’Emirates; Gattuso prova a non fare drammi e cerca di tenere comunque carico l’ambiente: “Dobbiamo guardare avanti senza perdere fiducia. Questa sconfitta ci può servire per proseguire nel nostro percorso. La testa va già al Genoa, poi torneremo a pensare all’Arsenal. Ribaltarla in casa loro sarà molto difficile, ma noi siamo il Milan e abbiamo una maglia da rispettare“.
Si torna poi al paragone tra calcio italiano e calcio inglese, già affrontato dal tecnico rossonero durante la conferenza stampa di vigilia: “Il nostro è un campionato che allena molto i giocatori e li migliora tatticamente. Detto ciò in giro per l’Europa ci sono calciatori che hanno velocità e qualità. Oggi i loro due terzini ci hanno fatto malissimo. Se poi ne facciamo un semplice questione di soldi, una squadra qualunque in Inghilterra guadagna il triplo delle nostre grandi dai diritti tv. Sono fattori che non posso che incidere“.

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