Milan-Arsenal, Gattuso: “Loro più forti, ma godiamocela”

Pubblicato il autore: Aote Segui

FLORENCE, ITALY - DECEMBER 30: Manager of AC Milan Gennaro Gattuso gestures during the serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Stadio Artemio Franchi on December 30, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Archiviato, per il momento, il discorso campionato, il Milan si rituffa nell’Europa League; domani sera a San Siro arriva l’Arsenal e per il Milan sarà di certo un piacevole revival del recente passato in Champions League, per lo più in uno stadio quasi esaurito.
Una sfida che  carica tutto l’ambiente rossonero, ma prima di calarsi nell’atmosfera europea Gennaro Gattuso, nel corso della consueta conferenza stampa di vigilia, dedica un pensiero commosso a Davide Astori: “Me lo ricordo quando ci incrociavamo a Milanello; io ero in prima squadra, lui in primavera ma si allenava spesso con noi. Era un ragazzo molto umile, ogni volta mi chiedeva il permesso di usare la palestra e io gli dicevo che quella era casa sua. L’ultima volta ci siamo incontrati a Firenze, prima della partita, e mi aveva detto di essere fiero di me. Ci mancherà“.
Poi si passa alla sfida coi Gunners, che di certo non stanno attraversando un grandissimo momento, vedi il ko col Brighton; Gattuso non sembra dare importanza agli ultimi risultati e invita i suoi a una grande prestazione: “Sono una squadra composta da grandissimi giocatori, più forte di noi. Ci servirà una grande prestazione, ma il Milan non giocava queste partite da un po di tempo,poi con lo stadio pieno. Dobbiamo godercela“.
Il tecnico rossonero liquida con una battuta chi gli chiede un paragone con Wenger e torna a sottolineare il valore dell’avversario: “La mi esperienza nella Coppe l’ho fatta tutta da calciatore.  Come allenatore, se mi confronto a lui, vado bene per i pulcini. La mia preoccupazione è sul come non far segnare l’Arsenal, farli correre a vuoto, cosa che a loro non piace fare visto che sono una squadra molto tecnica. Non dovremo subirli e cercare di fargli male se ci lasceranno degli spazi. Dobbiamo mantenere la stessa mentalità delle ultime partite, così avremo delle possibilità“.

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Mentalità, concentrazione ma anche gioia per la possibilità di giocare una grande sfida, consapevoli del lavoro fatto nei giorni scorsi in allenamento: “Non si deve pensare che sbagliare un passaggio sia una tragedia, ci sarà un compagno pronto a dare una mano. Io, dalla mia, devo trasferire ai ragazzi la convinzione di aver preparato al meglio la gara, come succedeva a noi quando al Milan ci allenava Carlo Ancelotti“.
Al tecnico del Milan viene chiesto un parere sul momento del calcio italiano confrontato a quello inglese: “Ad oggi è un paragone impossibile. Loro stanno vivendo quelo che abbiamo vissuto noi in passato. Adesso tutti i migliori giocatori vogliono andare in Premier. Questo significa che da noi c’è la possibilità di lavorare sui giovani e i casi di Calabria e Cutrone dimostrano che si può fare bene“.
Chiusura col sorriso; ecco come risponde Gattuso a i gli chiede se la sua ambizione sia quella si seguire l’esempio del collega Wenger, da ormai un ventennio sulla panchina del’Arsenal: “Mi piacerebbe fare questo lavoro per molto tempo, ma ho un grosso problema: so farlo in un solo modo e questo mi consuma. La sera torno a casa distrutto, e ho appena iniziato…

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