Milan, fallisce la società cassaforte di Yonghong Li

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Sull’impero cinese di Yonghong Li si addensano nuvoloni neri e il mondo Milan si interroga. La Jie Ande, società salvadanaio del proprietario e presidente del club rossonero, è stata dichiarata fallita dal tribunale del popolo di Shenzen, come riferisce il Corriere della Sera. Sulla Jie Ande pendeva una richiesta di liquidazione della Banca di Canton per bancarotta. Questo non significa, ovviamente, che la vicenda produca effetti diretti sul Milan, ma di certo moltiplica dubbi e interrogativi sul finanziere cinese, che poco più di un mese fa – dopo l’inchiesta del Corriere che ne svelava i problemi in patria – aveva mostrato i muscoli: “La situazione relativa a tutte le mie risorse personali è completamente sana”.

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Gli interrogativi aumentano se si pensa che all’epoca dell’acquisizione del Milan per 740 milioni, circa un anno fa, la Jie Ande era il fiore all’occhiello, anche a livello di liquidità, tra le credenziali esibite da Li alla Fininvest. Invece, come è poi è risultato in un secondo tempo, già allora era insolvente. Notizie che disorientano non solo i tifosi rossoneri, ma in generale tutto il calcio italiano: possibile che nessuno, durante la trattativa lunga ed elaborata, abbia mai proceduto ad una verifica? E a questo punto ci si chiede: qual è la solidità patrimoniale del club dopo lo tsunami che ha travolto la società salvadanaio di Mr Li? Perché è chiaro che la sua credibilità finanziaria sta subendo quantomeno, diciamo così, un duro scossone. Dal quale, magari, si riprenderà subito, smentendo e mostrando carte che possano tranquillizzare tutto l’ambiente Milan. Sullo sfondo, intanto, il fondo Elliott riflette sulle prossime mosse.

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Perché il Milan, in qualche modo, ha bisogno di certezze. Deve fare business in Cina, elemento fondamentale in vista della chiusura del bilancio il prossimo 30 giugno. Dal club, intanto, fanno sapere che finora Li ha mantenuto tutti gli impegni: “Gli stipendi vengono pagati puntualmente – ricordava qualche settimana fa Gattusoe non ci manca nulla“. Paradossale, peraltro, che da quando sono cominciate a circolare voci e notizie sulla solidità del suo proprietario, al squadra ha iniziato a volare. In sintesi, mentre la società lavora per cercare “un rifinanziamento – come scrive il Corriere – accettabile in termini di tassi e commissioni“, la squadra fa in pieno il suo dovere in campo e sogna la Champions League.

Il Milan chiama. Li risponde? O meglio: cosa risponde?

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