Mino Raiola nel mirino del fisco olandese per alcuni trasferimenti top. L’indagine svelata dal Fatto Quotidiano

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Raiola, guai con il fisco olandese? Che non viva di stenti è noto. Mino Raiola è uno dei procuratori più potenti, e ricchi, sul panorama calcistico europeo e mondiale. In principio fu Pavel Nedved, poi Zlatan Ibrahimovic e Mario Balotelli, fino a Paul Pogba e Gigio Donnarumma. Tutti giocatori che muovono milioni e milioni di euro con i loro spostamenti. Secondo Forbes, fino a settembre 2017, Raiola ha guadagnato con le commissioni per i trasferimenti dei suoi assistiti 43 milioni di euro; calciatori che hanno mosso il mercato per circa 437 milioni di euro. Come scrive Il Fatto Quotidiano, i funzionari olandesi stanno analizzando i documenti che riguardano l’attività del potente procuratore, con l’istruttoria che è ancora aperta. In particolar modo nel mirino del fisco olandese sarebbero finite le operazioni condotte da Raiola, come intermediario, tra il 2014 e il 2017.

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Raiola risponde trasecolato a queste voci:“Di questi accertamenti fiscali non so nulla e comunque non mi preoccupano: ho agito sempre correttamente, rispettando le norme in qualsiasi paese abbia lavorato. Non sono cittadino olandese, ho la residenza a Monaco e in Olanda non ho alcuna società”. La società sotto osservazione sarebbe la Maguire Tax e Legal. “Non ho mai avuti rapporti con questa azienda, se i miei calciatori lo hanno fatto dovete chiederlo a loro. Non obbligo nessuno a fare nulla”. Questa l’aggiunto dell’ineffabile Mino sulla vicenda. Ma la faccenda non finisce qui.

Raiola, l’Olanda vuole vederci chiaro sugli affari dell’ineffabile Mino

Il fisco olandese vuole capire se le norme vigenti nel mondo del calcio siano stata sempre rispettate da Mino Raiola. Alcuni spostamenti di calciatori lasciano un po’ perplessi le autorità dei Paesi Bassi. Prendiamo Mario Balotelli, che passa dal Manchester City al Milan per circa 25 milioni di euro. Lo stesso Balotelli nell’estate 2014 passa al Liverpol per 16 milioni. Nel 2016 il Nizza lo prende a parametro zero. Poi c’è il caso Pogba. Il francese arriva a zero alla Juventus, per poi tornare al Manchester United,per oltre 100 milioni. Lukaku dall’Everton al Manchester United per 85 milioni e Matuidi, dal Psg alla Juventus per 15 milioni di euro gli altri casi sotto esame.

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Cifre che hanno fatto saltare la mosca al naso del fisco olandese. Raiola è un uomo molto abile e intelligente. Uno che ha capito benissimo i tempi in cui vive. I calciatori oggi si spostano continuamente, grazie anche a regole e tempi che lo consentono. Il mondo del calcio ha bisogno sempre che il denaro circoli, in fretta. Raiola, come gli altri procuratori, fanno l’interesse propri e dei calciatori che assistono. E’ impensabile che giocatori del valore di Pogba e Donnarumma restino nella stessa squadra per tanti anni. Certo questo può incidere sul loro rendimento, passato, presente e futuro. Pogba al Manchester United sembra l’ombra del giocatore ammirato nella Juventus, mentre Donnarumma gioca ogni partita sul filo di una tensione a volte eccessiva. E’ il calcio dell’era Bosman. Chissà se senza di lui uno come Raiola sarebbe stato un normale procuratore, o il nababbo di oggi. Anzi, magari senza la storica sentenza forse avrebbe continuato a fare il pizzaiolo. Chissà.

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