Moggi – Gianfelice Facchetti: confermata assoluzione per Moggi che esulta su Libero: “Facchetti faceva lobbing con gli arbitri”

Pubblicato il autore: Giovanni Esposito Segui
NAPLES, ITALY - AUGUST 27: Player of SSC Napoli Dries Mertens scores the 2-1 goal during the Serie A match between SSC Napoli and Atalanta BC at Stadio San Paolo on August 27, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Oggi si è conclusa un’altra fase della battaglia legale che aveva come protagonisti Luciano Moggi ( ex dirigente della Juventus fino al 2006) e la famiglia Facchetti. Ripercorriamo i fatti precedenti. Il figlio dell’ex presidente dell’Inter Gianfelice Facchetti ha querelato Moggi per diffamazione. L’ex d.s della Juventus aveva accusato il padre di essere in combutta con gli arbitri negli anni cui si riferiscono i fatti di Calciopoli. La querela di Facchetti scaturiva da quanto dichiarato da Moggi nel corso di una trasmissione televisiva del 2010 sull’emittente Sportitalia.

In primo grado, nel settembre 2015, Moggi venne assolto, nonostante la richiesta di condanna nei suoi confronti avanza dal PM.  La sentenza di appello dei giorni scorsi ha confermato il precedente verdetto riprendendone sostanzialmente le motivazioni.  Luciano Moggi, si è espresso sulla seconda assoluzione in un editoriale sul quotidiano Libero. Ecco quanto scritto dall’ex dirigente bianconero giovedì 29 marzo 2018: Si è conclusa la querelle legale tra chi vi scrive e Gianfelice Facchetti. E si è conclusa malamente per lui perché in appello c’è stata la conferma della sentenza di primo grado che recitava: «Giacinto Facchetti faceva lobbing con gli arbitri.  Che fa scopa con quanto scritto dal Procuratore Federale, dottor Palazzi, al tempo del processo di Calciopoli.L’Inter è la società che rischia più di tutte per il comportamento illegale del suo presidente Giacinto Facchetti. Non si è trattato di un semplice processo per diffamazione ma, al contrario, per provare se veramente Facchetti era in combutta con gli arbitri: era questo il motivo della querela del figlio. È stato provato e la sentenza rivela che faceva addirittura lobbing con loro!”

Nel 2015, la famiglia Facchetti aveva affidato a un comunicato, il proprio commento sull’assoluzione di Moggi. Lo riportiamo integralmente: “La famiglia di Giacinto Facchetti prende atto della sentenza che assolve in primo grado Luciano Moggi per diffamazione nei confronti del proprio congiunto.  In attesa di conoscere le motivazioni e procedere con l’appello, rispettiamo quanto è stato detto in tribunale pur restando sorpresi da un tale esito. Il tentativo da parte di certi organi di informazione di far passare questa causa per diffamazione come una riedizione in toni minori del processo di ‘Calciopoli’: una tale operazione è puro sciacallaggio, manomissione della memoria. Il processo di Napoli che ha avuto i suoi protagonisti condannati in via definitiva non ha mai riguardato nella maniera più assoluta la persona di Giacinto Facchetti. Giusto per non dimenticare, per amore di verità e giustizia: il resto è un’altra storia, con buona pace dei revisionisti prezzolati e da bar”.

 

 

 

 

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