Mondonico, una sedia vale più di mille manette

Gli anni al Torino furono memorabili. Un terzo posto nel 1992 più quella mitica finale di Coppa Uefa contro l'Ajax. L'andata al Delle Alpi si concluse sul 2-2. Il ritorno, giocato allo Stadio Olimpico di Amsterdam invaso da più di 10mila tifosi granata, finì sullo 0-0. Era il Torino di Casagrande e Lentini, Aguilera e Martin Vazquez. In Olanda i granata colpiscono tre legni e nel finale l'arbitro, lo jugoslavo Petrovic, non concede un solare rigore al Torino. Mondonico, furibondo, alza minaccioso una sedia verso l'arbitro. Un gesto spontaneo, non a favore delle camere. Quello era un calcio genuino, non di pose studiate o esultanze meditate. Ci piaceva anche per questo.
Mondonico, il rimpianto Napoli e la gioia con la sua Fiorentina
Dopo la seconda avventura a Bergamo con l'Atalanta, ecco la seconda avventura con il Torino. Mondonico riporta i granata in serie A, ma poi l'anno successivo non evita una nuova retrocessione. Stessa sorte nel 2000/2001 al Napoli. Mondonico subentra a Zeman, ma i partenopei scivolano nuovamente in cadetteria. L'ultimo grande acuto il Mondo lo fa a Firenze. Lui, da sempre tifoso della Fiorentina, riporta in a i viola reduci dal fallimento targato Cecchi Gori. La stagione successiva viene però esonerato dopo poche giornate. Albinoleffe, Cremonese e Novara le ultime tappe da allenatore.
Mondonico ci lascia quell'idea, sempre attuale, del calcio pane e salame. Lui che andava orgoglioso delle sue origini contadine e dei prodotti della sua cascina. In questo momento di grande difficoltà per il calcio italiano l'esperienza di gente come il Mondo sarebbe stata molto utile in federazione per mettere un po' di ordine nel caos creato dall'apocalisse svedese. Il fato invece ha voluto far finire forse troppo presto la vita del mister contadino. Dopo Azeglio Vicini un altro simbolo del calcio italiano degli anni '80 e '90 se ne va in un posto migliore. E' entrato nella storia con una sedia rivolta verso il cielo, ma Mondonico è stato un uomo che ha insegnato tanto. Su un campo di calcio e fuori. Ci mancherai Mondo, tanto.