Napoli, così non va. I numeri del girone di ritorno

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui
during the TIM Cup match between SSC Napoli and Udinese Calcio at Stadio San Paolo on December 19, 2017 in Naples, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Quello odierno è un pareggio che fa molto male dalle parti di Castel Volturno. Il Napoli non va oltre l’1-1 contro il Sassuolo, squadra tendenzialmente modesta che oggi ha saputo ben imbrigliare gli uomini di Sarri, costretti ad un arrembaggio finale più disperato che altro. In realtà quello di Reggio Emilia è solo l’ultimo risultato che certifica uno stato di forma non ottimale in questo girone di ritorno per il Napoli rispetto a quello di andata, quando sembrava squadra più matura e capace di vincere anche partite sporche, quelle che portano alla conquista di un titolo.

Mettendo da parte la débâcle europea contro il Lipsia e la cattiva gestione della Coppa Italia contro l’Atalanta, Mertens e compagni non sono sembrati da Gennaio in avanti i cannibali che avevano incantato nei primi mesi dell’anno. Le vittorie risicate per 2-0 contro Spal, Verona e Benevento ne sono una prima testimonianza: le stesse squadre avevano subito complessivamente dal Napoli nel girone d’andata 12 gol, il doppio. La qualità del gioco è evidentemente calata, forse più per cause fisiche che mentali. E in questo senso la mente va al mercato: oggi uno degli obiettivi della finestra invernale più caldi, Politano, ha, per uno scherzo del destino, castigato il Napoli, che tanto avrebbe beneficiato di forze fresche in questo finale di stagione.

Il parallelismo e la corsa contro la Juventus sembra aver incrinato le certezze degli azzurri: le dichiarazioni di Sarri in diversi post partita hanno legittimato la squadra, prima in classifica fino a poche settimane fa, a continuare a considerare lo scudetto come un sogno e non come un reale obiettivo da perseguire, con inevitabili strascichi sull’approccio mentale a tante partite, come quella contro la Roma, dove forse il gol di Dybala alla Lazio al gong ha incrinato le certezze del Napoli di essere seria competitor al tricolore. Alcuni elementi della rosa, fondamentali nell’economia del gioco, hanno perso smalto: parliamo ovviamente di Hamsik e Mertens, che non sembrano più sullo stesso livello dei primi mesi di questa annata che comunque andrà a finire certificherà un passo in avanti per tutto l’ambiente partenopeo. Una nota positiva è rappresentata comunque da Milik, che nello spezzone contro il Sassuolo oggi ha dato prova di essere in ripresa dall’infortunio.

Il mese di Marzo è spesso un momento chiave per gli obiettivi di ogni squadra e quello del Napoli denota una lacuna psicologica evidente: una sola vittoria (contro il Genoa), due pareggi (contro Sassuolo e Inter) una sconfitta (contro la Roma in casa), con cinque gol fatti e altrettanti subiti. Tutti numeri che hanno aperto la via al sorpasso della Juventus in classifica e che sembrano aver sfiancato la banda Sarri. Tra venti giorni ci sarà la resa dei conti, la sfida dell’Allianz Stadium contro gli uomini di Allegri, una sorta di ultima spiaggia per non calare il sipario sulla lotta al tricolore, alla quale il Napoli è in dovere di arrivare nella massima lucidità psicofisica, per onorare una stagione straordinaria, giocata su livelli di calcio da grande scuola, che ha raccolto consensi ovunque, Pep Guardiola in primis.

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