Nazionale, chi sarà il prossimo allenatore? E’ corsa a tre

Pubblicato il autore: Giacomo Luigi Uccheddu Segui
during the Premier League match between Chelsea and Leicester City at Stamford Bridge on January 13, 2018 in London, England.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

 

Argentina, Inghilterra, Arabia Saudita, Francia, Olanda: sono queste in ordine cronologico le prossime avversaria della Nazionale italiana di calcio. Partite in cui con tutta probabilità a sedere in panchina sarà Luigi Di Biagio, certamente almeno contro i sudamericani e i britannici. Il 10 Ottobre però gli azzurri sfideranno l’Ucraina e per questo match ancora non si sa chi sarà l’allenatore. La corsa è riservata a tre pretendenti: Antonio Conte, Roberto Mancini, Gigi Di Biagio; più staccato Carlo Ancelotti, mentre Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti sono ipotesi che allo stato attuale delle cose non vengono prese eccessivamente in considerazione.

Antonio Conte, perchè sì – L’ex allenatore della Juventus lascerà il Chelsea a Giugno e la sua quotazione comincia a prendere forma e sostanza. Il leccese ha un carisma importante, molti dei giocatori da lui guidati nel periodo di permanenza in azzurro ne parlano tutt’ora benissimo, sarebbe un uomo importante dal quale ripartire. Sì, perchè Antonio ha già dimostrato in passato che pure senza particolari armi a disposizione, può emozionare e far emozionare.

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Antonio Conte, perchè no – E’ un tecnico estremamente sanguigno al quale dopo poco tempo l’aria della panchina respirata giorno dopo giorno comincia a mancare, tecnico che peraltro non sembra particolarmente in grado di gestire le normali pressioni che la panchina di un grande club o di una Nazionale porta inevitabilmente. No anche per una questione di cabala, l’ultimo bis si chiamò Marcello Lippi, ma fu un fallimento totale, nel Mondiale in Sudafrica.

Luigi Di Biagio, perchè sì – E’ il classico allenatore aziendalista e su di lui non ci sarebbero particolari pressioni vista la giovane età. Semmai ci sarebbero sulla federazione visto che dopo l’avventura con Giampiero Ventura, i tifosi vorrebbero di più. Gigi però ha già dimostrato di saper lavorare bene con i ragazzi a propria disposizione, e di essere un buon selezionatore. Aspetto da non sottovalutare, l’entusiasmo, così come al primo Conte, non manca nemmeno a lui.

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Luigi Di Biagio, perchè no – L’esperienza a questi livelli conta moltissimo e la gavetta fatta da Di Biagio con la casacca di selezionatore della Under21 non è la stessa cosa in quanto la pressione è minore, a livello mediatico e a livello, aspetto da tenere altamente in considerazione, di pubblico. Un altro fallimento dopo Ventura rischierebbe di allontanare il tifoso, non solo, potrebbe far crollare l’Italia nelle classifiche dei vari ranking e gli azzurri questo, non possono permetterselo.

Roberto Mancini, perchè sì – Per lo jesino parlano curriculum e titoli vinti, ha guidato la Fiorentina ma soprattutto è stato su panchine bollenti come quella dell’Inter e come quella del Manchester City. Le vittorie non sono mancate e l’allenatore ha dimostrato di essere un buon utilizzatore del metodo ‘bastone – carota’. Chissà che con lui l’Italia non possa ritrovare i gol di Balotelli, cresciuto proprio sotto l’ala dell’attuale tecnico dello Zenit San Pietroburgo.

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Roberto Mancini, perchè no – Con il passare del tempo il ‘Mancio’ ha affrontato le polemiche in maniera inadeguata. Vi ricordate di un Milan Inter finito 3 a 0 per i rossoneri nel 2016? E vi ricordate la reazione dopo gli insulti da parte del tifo rossonero? Se no, forse è meglio così. Beh Mancini c’è ricascato, dopo qualche insulto social da parte dei tifosi dello Zenit si è fatto scappare una frase infelice. E se capitasse con un nostro tifoso? Probabilmente, è meglio non pensarci.

A livello di probabilità in questo momento Conte è in pole con un buon 40%, Mancini ha un 30% mentre Di Biagio il 20%, a Carlo Ancelotti diamo il restante 10%. Attenzione però a Di Biagio, perchè dei buoni risultati nelle amichevoli che l’Italia disputerà da qui sino alla sfida con l’Ucraina, l’ex selezionatore dell’Under21 potrebbe anche convincere i vertici della federazione a puntare su di lui. I tifosi osservano, i giocatori chiamati da Di Biagio studiano, Di Biagio vuole prendersi l’Italia.

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