Roma, chiudiamo le buche: i quarti di Champions League non siano un traguardo

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui
ROME, ITALY - DECEMBER 05: Diego Perotti #8 with teammates of AS Roma celebrates after scoring the opening goal during the UEFA Champions League group C match between AS Roma and Qarabag FK at Stadio Olimpico on December 5, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

La neve e la pioggia della scorsa settimana, hanno fatto sì che le strade di Roma diventassero un paesaggio lunare con dei veri e propri crateri, scatenando l’ilarità classica dei romani. Se vogliamo cercare delle analogie tra la Roma squadra e Roma città troviamo delle buche o falle nella società sportiva come nella metropoli capitolina che pian piano vanno dipanandosi. I risultati delle due ultime giornate (vittorie contro Napoli e Torino) hanno fatto in modo che si “tappassero” delle buche che nel periodo invernale hanno allontanato la Roma dalla vetta mettendo a rischio anche la partecipazione alla prossima Champions League, ed estromettendo i giallorossi dalla Coppa Italia lasciando la compagine capitolina ai margini del calcio che conta dopo che nella prima parte della stagione si era vista un altra squadra.

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Roma-Shakhtar, altra buca chiusa
L’ultima “buca” chiusa con attenzione e cautela e stata quella di martedì sera nel catino dell’Olimpico, gara che ha visto i giallorossi imporsi contro lo Shaktar Donetsk davanti ad una cornice di pubblico dalle grandi occasioni, e qualificarsi per i quarti di finale tra le prime otto d’Europa, risultato che potrebbe rilanciare i giallorossi nella stagione in corso e rilanciarli nell’Olimpo del calcio che conta, aspettando il sorteggio di domani alle 12;00. Dopo la gara d’andata sembrava difficile vista la Roma del secondo tempo di Kharkiv e quella che ha affrontato il Milan, ma la vittoria di Napoli ha dato una ventata di ottimismo che poi con la successiva vittoria in casa contro il Torino, a fatto sì che si consolidasse quel terzo posto che è diventato l’obiettivo primario della compagine giallorossa (visto anche i risultati delle dirette avversarie), mentre in Champions League la compagine di mister Di Francesco giocherà con la consapevolezza che tutto quello che verrà in più sarà un premio all’ottima competizione disputata finora. Competizione che può rilanciare i giallorossi anche in campionato sulle ali dell’entusiasmo lasciandosi definitivamente alle spalle le dirette inseguitrici, Lazio ed Inter che rimangono distanti a tre (la prima) ed a quattro (la seconda ma con un derby da recuperare) lunghezze, poi ci sarà il calendario ad aiutare le varie compagini anche alla luce dei possibili obiettivi raggiunti o da raggiungere, dove la lotta potrebbe allargarsi dal secondo posto (occupato dal Napoli a -4 dalla Juventus e senza altri obiettivi), al quinto (occupato dal Milan, che ha meno di clamorosi tonfi dell’Arsenal, stasera lascerà l’Europa League)

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Roma-Shakhtar, poche buche rimaste
A differenza del comune di Roma (che sta facendo del suo), la Roma sta cercando di “riparare” le sue buche e l’arrivo (dopo dieci anni) tra le migliori otto d’Europa e già un bel traguardo, ma come ha detto oggi il direttore sportivo Monchi non è il traguardo, la Roma deve arrivare a giocare queste partite con continuità e deve rientrare nella normalità di una grande squadra e di una grande società, quello che ci auguriamo anche noi tutti, ovvero vedere la compagine giallorossa giocare a certi livelli sempre e comunque. Gli anni ottanta sono lontani e non vanno solo ricordati, ma anche rivissuti

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