Sampdoria-Inter, Spalletti: “Gara molto aperta, anch’io l’Inter devo meritarmela”

Pubblicato il autore: Aote Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: FC Internazionale Milano coach Luciano Spalletti gestures during the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Vigilia di campionato per l’Inter, attesa dalla trasferta di Genova, sul campo di quella Sampdoria che, in casa, ha conquistato 32 dei 44 che ha in classifica.
Se si aggiunge la statistica che vede l’Inter non vincere in trasferta dallo scorso 25 Novembre, appare chiaro come la gara di domani sia uno snodo fondamentale nella corsa dell’Inter per un posto in Champions League.
E’ proprio la Sampdoria il primo argomento trattato da Luciano Spalletti nella sua conferenza stampa di Appiano Gentile: “Sono una ottima squadra, soprattutto in casa. Mi attendo una partita molto aperta, dove potrebbe fare la differenza chi è in grado di prendere decisioni veloci. La nostra qualificazione alla Champions passa dalla partita di domani ma non solo. Dopo resteranno altre dieci partite, nelle quali noi dovremo trovare continuità. Se pensiamo che basti giocare bene una sola partita non arriveremo da nessuna parte“.
Continuità ma anche personalità da ritrovare, visto che il finale di stagione vedrà spesso l’Inter impegnata fuori casa, derby compreso: “Il Napoli deve essere un esempio da seguire. Loro giocano tutte le partite con lo stesso atteggiamento. Avere un passo veloce in classifica deve essere una abitudine“.
Inevitabile non tornare sul tema tanto dibattuto della poca qualità; chiamati a commentare le dichiarazioni del tecnico interista del dopo Inter-Napoli diversi giocatori, da Candreva a Skriniar, hanno visto, dietro quello sfogo,la volontà del tecnico di motivare tutto l’ambiente. Spalletti, in qualche modo, conferma: “Si cerca in tutti i modi di alzare il livello e questo accade solo attraverso  la somma di diversi elementi. Dobbiamo fare un finale di stagione in apnea senza mollare nulla“.

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Dell’Inter da dicembre in poi ha colpito anche l’incostanza nel corso della stessa partita, così come la capacità di mantenere alta la concentrazione contro le altre grandi del torneo, contro le quali, non a caso, i nerazzurri non hanno mai perso.  Un mistero che resta tale anche per lo stesso Spalletti, che però non si risparmia una buona dose di autocritica: “A volte siamo stati perfetti,altre al di sotto del nostro livello. Non sempre riusciamo a tirare fuori il nostro valore, vuol dire che devo lavorare meglio“.
La flessione dell’ Inter passa anche attraverso una flessione in zona gol: “Dipende anche dal momento. Quando sei meno tranquillo non rischi la giocata e i nostri attaccanti fanno comunque un gran lavoro anche in fase difensiva. E comunque anche col Napoli avremmo potuto sfruttare al meglio alcune situazioni in cui eravamo riusciti a ripartire palla al piede in velocità“.
Nel reparto offensivo resta Ivan Perisic il grande punto di domanda per tifosi e addetti ai lavori; il croato sembra perso in campo ma il suo tecnico continua a difenderlo: “La sua flessione non mi preoccupa viste le qualità che ha. In settimana i è allenato bene, ci ho parlato e lo vedo tranquillo. Uno come lui vorrei sempre averlo; poi, a fine stagione, si faranno tutte le valutazioni del caso“.
Infine il futuro che per alcuni, Spalletti potrebbe vivere lontano da Milano; il tecnico non si nasconde e si mette in discussione: “Ho due anni di contratto e devo dimostrare di meritarmi l’Inter“.

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