Tottenham-Juventus, Chiellini: “Se facciamo la nostra partita vinciamo”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

In attesa del match di ritorno degli ottavi di Champions League che domani sera vedrà protagonista la Juventus a Wembley contro il Tottenham di Pochettino, il difensore bianconero, Giorgio Chiellini, ha rilasciato una lunga intervista a Il Giornale. Tanti sono stati i temi affrontati dal pilastro della difesa juventina, tra questi proprio il delicato match di domani dove i bianconeri, dopo il 2-2 dell’andata  saranno chiamata a vincere se non vorranno fare calcoli: “La Juventus deve fare la Juventus. Se facciamo la nostra partita, vinciamo. Il Tottenham è votato all’attacco, ha tanta qualità e concede qualcosa: non verranno all’arrembaggio ma le caratteristiche non le cambi in un giorno. Speriamo di aver più giocatori possibili per avere più armi a partita in corso. Sono in leggero vantaggio loro: hanno fatto due gol in casa nostra e qualcosa vorrà pur dire. Ma è tutto aperto e lo sanno anche loro. La nostra difesa sarà decisiva? Siamo più preparati, perché dopo l’andata li conosciamo un po’ di più. Davanti hanno quei quattro che non ti danno riferimenti. Andiamo a Londra con equilibrio, senza slogan. È sempre stata la nostra forza”.

Poi, al di fuori del delicato match di Champions, Chiellini ha fatto un accenno anche al rinnovo di contratto, lasciando intendere di voler concludere la sua carriera alla Juventus:Il rinnovo? Lo faremo, prima pensiamo al campo. Dopo questi altri due anni, non credo ci sarà tanto spazio per altre esperienze. Avrò 34 anni ad agosto”.

Giorgio si è soffermato anche sull’evoluzione vissuta nel corso degli anni, dove per necessità anagrafiche ha dovuto modificare il suo approccio alla partita, senza però perdere l’efficacia di un tempo: “Non pensavo di mantenere questi standard. Non ho l’esplosività di dieci anni fa, ma ho una maturità completa: guadagni così tanto in esperienza, che ti stanchi meno. Meno falloso? Forse perché sprechi meno energie e sei più lucido. Ho trovato un buon equilibrio, ma è tutta la squadra che aiuta il singolo. Noi siamo tante piccole aziende. Normale che uno curi i propri interessi, però da solo non vai da nessuna parte e non aiuti neanche te stesso. Alla fine la tua azienda migliora se la squadra raggiunge i risultati. L’alchimia è difficile da ritrovare, ma è quello che ti fa rendere di più. Ogni anno è diverso, con tanti nuovi arrivi e questa è la difficoltà principale. Non è merito dello zoccolo duro. La cosa più importante è la testa, la società. L’anima vincente resta sempre lì. Poi a scendere, nel bene, ma anche nel male, viene tutto a cascata. Alla base c’è la programmazione”.

Infine sulle critiche mosse a Buffon per qualche errore di troppo durante la partita d’andata, Chiellini ha risposto così: “Il calcio è bello perché ne possono parlare tutti. Ritengo che la scelta di Gigi sia giusta. Non per dare un contentino, nessuno di noi ha bisogno di contentini. C’è un percorso graduale da fare. Non è che puoi cambiare tutto solo perché hai perso una partita. Da qui a giugno sarà così. Poi vedremo chi sarà il ct e ci saranno altre valutazioni da fare. Buffon mi lascerà la fascia da capitano? Personalmente spero che giochi il più possibile. Comunque sarà molto più grande il vuoto fuori dal campo che non dentro, non perché non sia bravo ma per tutto quello che abbiamo vissuto. Uno sguardo e ci capiamo”.

 

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