Viareggio Cup. Samaden: “Troppi stranieri nelle giovanili? Falso”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Ancora un trionfo per la Primavera dell’Inter di Vecchi che supera la Fiorentina alla Viareggio Cup, competizione giovanile di grande fascino e palcoscenico internazionale per giovani talenti. Al contrario della prima squadra l’Inter di Samaden, responsabile del settore giovanile nerazzurro, sembra avere il DNA vincente, un po’ come la Juventus in serie A, cosa che i tifosi si aspettano presto di vedere anche nella squadra di Spalletti. In una intervista rilasciata a Premium Sport Samaden spiega il perché di un ciclo vincente che dura ormai da 4 anni, cioè da quando Stefano Vecchi si è seduto sulla panchina delle giovanili dell’Inter:

“La vittoria al Torneo di Viareggio? Questo lavoro sul settore giovanile parte da lontano. Con Vecchi siamo al quarto anno come mister della Primavera, lui ha saputo crescere ragazzi importanti, poi ovviamente valorizzarli e proiettarli nel calcio dei grandi non tocca a noi”.

Apprezzamento per l’attuale allenatore della Primavera e una piccola stoccata alla prima squadra quella effettuata dal dirigente nerazzurro, in quanto la squadra vincente che ormai vediamo da qualche anno non sta vedendo, nonostante gli avvicendamenti tecnici (Mancini, De Boer, Pioli, Spalletti) degli ultimi due anni, approdi in prima squadra dei suoi gioiellini. Ci aveva provato De Boer con Senna e Gnoukouri, calciatori poi bocciati da Pioli e Spalletti. Proprio verso il tecnico toscano sono puntati gli occhi in quanto neanche un talento riconosciuto come Pinamonti è riuscito a trovare spazio in prima squadra, tanto da essere stato a un passo dalla cessione al Sassuolo a Gennaio.

Leggi anche:  Ibrahimovic: buona la prima al Festival di Sanremo

Viareggio Cup. Samaden: “Gli stranieri non sono il problema delle giovanili”

Si dice spesso che i settori giovanili sono ormai pieni di stranieri e che questo sarebbe il problema della serie A che in questo modo non ha ricambi, cosa sconfessata da Samaden che precisa:

“Sono da tanti anni all’Inter, in questi anni la società ci è sempre stata vicina e ha sempre investito molto nei giovani, ora c’è ancora più necessità che qualche nostro ragazzo vada in prima squadra, ed è quello che ci auguriamo. Troppi stranieri nei settori giovanili? Ieri nel nostro undici iniziale c’erano 7 giocatori che sono con noi da quando avevano 8-10 anni. Di stranieri ne sono entrati due, non credo che la problematica del calcio italiano sia dettata dalla presenza di stranieri nelle squadre giovanili. Forse dobbiamo farci altre domande e forse il problema è anche il fatto che diamo poche opportunità ai giovani di poter esordire nel mondo dei grandi. Quando lo fanno, ci accorgiamo di colpo che sono in grado di farlo”.

  •   
  •  
  •  
  •