Barcellona, ambiente in fermento dopo il ko con la Roma. I calciatori si scusano sui social

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Acque agitate in casa blaugrana. Il dopo eliminazione ad opera della Roma ha lasciato molte scorie a Can Barça. Ai malumori e musi lunghi dei giocatori si sono aggiunti, chiaramente, quelli dei tifosi e di parte del club.
La aficion non dimenticherà e non perdonerà una gestione della sfida così sciatta e scellerata tanto da buttare al vento una qualificazione praticamente già chiusa dopo la gara d'andata. Quello di Roma è stato un fracaso di dimensioni storiche che permarrà scritto nel libro nero della storia del club con lettere di fuoco. Come nel film La Lettera Scarlatta. Resterà per sempre una macchia indelebile sul modello della Macchia nera che veniva apposta, con sfregio, sul palmo della mano dei pirati di antica memoria.
Come da più parti si è detto, più che un miracolo della Roma è stato un suicidio di massa da parte blaugrana. Perdere giocando la gara è un conto. Nessuna sconfitta è disonorevole se sorretta dall'onore cavalleresco della sfida aperta, nella quale, inevitabilmente, uno dei due contendenti deve soccombere. Ma nel fracaso di Roma nulla è stato onorevole. La squadra è scesa in campo e non ha giocato, a spregio di ogni regola sul senso gentilizio della competizione sportiva. Non per nulla, in quei 5/7 minuti in cui la formazione di Valverde ha giocato, la squadra ha collezionato due tiri in porta e una serie di calci d'angolo frutto di pericolosissime occasioni da rete create sottoporta.
Iniesta aveva premonizzato l'esito nefasto della sfida al rientro dall'intervallo parlando con Sergi Roberto. Mentre era nel tunnel che immette al terreno di gioco aveva detto: "Se continuiamo a giocare così veniamo eliminati". Detto fatto. Mai profezia fu più azzeccata. Dopo la partita alcuni giocatori, tra cui Ter Stegen, hanno pubblicato nei loro account messaggi di scuse che invitavano i tifosi ad essere pazienti. "La stagione non è ancora finita e rimangono in gioco trofei importanti, come la Liga e la conquista della quarta Copa consecutiva" ha scritto il portiere tedesco. Anche ex blaugrana come Puyol hanno cercato di stemperare l'ambiente chiedendo a la aficion che non tolgano il sostegno alla squadra in questo momento delicato per i giocatori e il club.
Ciò che rimane dopo questo disastro, è la sensazione che qualcosa si sia rotto a livello di empatia tra ambiente e giocatori. In tutto ciò il club non sta certamente a guardare. I primi effetti iniziano a intravedersi. Il rinnovo di Umtiti (uno dei peggiori a Roma), per il quale c'era stata una accelerata importante negli ultimi tempi, stante la corte di alcuni importanti club e una clausola economicamente bassa, è stato improvvisamente congelato. "Ci sarà tempo per chiudere la trattativa", fanno sapere dall'interno della Directiva.
Per il momento, al di là di queste prime avvisaglie, identificabili come piccole scintille che appena si intravedono sotto la cenere di un vecchio fuoco che appare ormai spento, non si muove una foglia. Una strana atmosfera. Calma, sospesa, come in attesa di qualcosa che deve arrivare ma che ancora non si sa né quando né cosa arriverà. Come quella calma, senza un filo di vento, con l'aria umida, immobile, leggermente pungente, che precede la tempesta.