Chievo-Inter, Spalletti: “Più nulla da gestire, dobbiamo fare quello strappo in più”

Pubblicato il autore: Aote Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: FC Internazionale Milano coach Luciano Spalletti gestures during the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

La volata per un posto in Champions League è sempre più appassionante; Roma, Lazio e Inter si giocano due posti nella competizione europea più importante e il margine di errore è ridotto al minimo, se non del tutto azzerato per chi, come i nerazzurri, partono da un punto in meno in classifica.
L’Inter resta padrona del suo destino, vistolo scontro diretto con la Lazio all’ultima di campionato, ma non esiste alternativa alla vittoria in ognuna delle cinque giornate restanti per i ragazzi di Spalletti se si vuole avere la certezza di una qualificazione ormai da troppo assente da Appiano Gentile.
La sfida di domani,in casa del Chievo, è un impegno da prendere con le molle, visto che i veronesi si ritrovano in piena bagarre salvezza e, a loro volta, non possono permettersi passi falsi.
Dato che Luciano Spalletti, nel corso della conferenza stampa di presentazione della partita, tiene nella giusta considerazione, tanto quanto la consapevolezza che anche solo un piccolo errore potrebbe compromettere il raggiungimento del grande obiettivo della stagione nerazzurra: “Loro devono salvarsi e vogliono farlo il prima possibile ma al tempo stesso sono abituati anche a gestire questa situazioni di classifica. Noi però siamo in quel momento della stagione in cui dobbiamo mettere qual qualcosa in più“.

Domani a Verona non ci sarà l’infortunato Gagliardini, e quindi per Spalletti si pone il problema di trovare un sostituto da schierare al fianco di Brozovic in mezzo al campo; favorito sembra essere Borja Valero, al quale si aggiunge il recuperato Vecino; Spalletti però sembra valutare anche altre ipotesi di formazione: “Senza Gagliardini non cambieremo comunque il nostro schieramento. Vecino sta bene, ieri l’ho messo a letto personalmente. Scherzi a parte, è recuperato e può giocare ma, oltre a lui, ci sono altri giocatori che possono fare i centrocampisti,come Candreva, Cancelo e anche Skriniar. Vedremo“.
Il tecnico dell’Inter si lancia in considerazioni anche su altri elementi della rosa dell’Inter: “Rafinha credo sia stato gestito bene, Karamoh possiamo gestirlo anche lontano da San Siro, la squadra è in grado di farlo, sia dall’inizio che a partita in corso. Brozovic a volte sembra in difficoltà a gestire la sua personalità, ma ha già fatto vedere tanto e ha ancora potenzialità da esprimere“.
L’obiettivo Champions è a portata di mano, ma la lotta con le dirette rivali sarà serratissima fino alla fine: “Siamo dove avremmo voluto essere, con la possibilità di lottare fino in fondo.  Non abbiamo nulla di meno delle nostre avversarie, a parte un punto, ma essere l’Inter deve essere il nostro vantaggio. Posso dire che, in generale, è andata bene anche come scelte che abbiamo fatto durante le partite, ma, al tempo stesso,dobbiamo essere ancora più esigenti con noi stessi e riconoscere gli errori fatti“.
Aspetto importante per Spalletti è comunque la convinzione di aver costruito una base sulla quale poter costruire l’Inter del futuro: “Non si dovrà ricominciare da zero. Per la società fare le scelte sull’Inter del futuro sarà più facile, al di la di quello che sarà il nostro piazzamento finale. Ovviamente la Champions apre altre prospettive, a livello economico e di entusiasmo di tutto l’ambiente, a partire dai nostri tifosi, che ovviamente saranno i più contenti”.

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