Fiorentina-Napoli, i viola e il possibile sgarbo alla Juve: “Non faremo favori a nessuno”

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui
FLORENCE, ITALY - JANUARY 05: Stefano Pioli manager of AFC Fiorentina gestures during the serie A match between ACF Fiorentina and FC Internazionale at Stadio Artemio Franchi on January 5, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images © scelta da SuperNews )

“Scansarsi” contro il Napoli per favorirla nella corsa scudetto contro gli odiati rivali Juventini o pensare al proprio campionato senza guardare in faccia nessuno?

E’ questo il dilemma che anima Firenze nella settimana che conduce alla sfida al Franchi contro il Napoli nel primo posticipo di domenica alle 18 (nel secondo posticipo delle 20,45 la Juve sarà invece impegnata a San Siro contro l’Inter).

Si prospetta quindi una 35^ giornata di campionato ad alta tensione nei piani nobili della classifica.

Da un lato una buona parte di tifosi viola (come chiaramente fatto intendere tramite i social) sarebbero ben contenti di lasciare per strada qualche punto a favore della formazione di Maurizio Sarri, prepotentemente rientrata nella corsa scudetto dopo la vittoria all’Allianz Stadium, pur di fare uno sgarbo ai rivali storici. La disperazione per un’eventuale sconfitta avrebbe un sapore meno amaro.

Dall’altro però la Fiorentina ha l’obbligo (non solo morale e sportivo) di pensare al proprio campionato, al proprio obiettivo stagionale rappresentato da quel settimo posto che, nonostante la settimana piuttosto deludente per gli uomini di Pioli, è ancora a portata di mano.
E infatti lo slogan della squadra e dell’intera città è comunque il solito: prima di tutto la Fiorentina.

La rivalità tra la tifoseria della Fiorentina e quella della Juventus ha il sapore di un derby, sebbene tra Firenze e Torino ci siano circa 400Km di mezzo.

Ci sono varie tappe della storia che hanno condotto a questa frattura insanabile tra le due città. La prima, secondo le ricostruzioni storiche più attente, risale addirittura al 1928, anno in cui i bianconeri inflissero un umiliante 11-0 alla squadra viola.

Si passa poi agli anni ottanta e a uno scudetto perso dalla Fiorentina all’ultima giornata dopo un appassionante testa a testa con la “Vecchia Signora”.

C’è di mezzo anche una finale di Coppa Uefa nel maggio del ’90: l’andata finisce 3-1 per la Juve e l’assegnazione di un gol in dubbio fuorigioco scatena le ire dei tifosi viola e dei calciatori in campo.

Oltre al rettangolo di gioco, l’antipatia del popolo fiorentino contro la Juve (per usare un eufemismo) è stata abbondantemente alimentata addirittura nella società civile e nei salotti culturali: il Maestro Franco Zeffirelli fu uno dei più incendiari accusatori delle presunte malefatte della società bianconera.

La storia è poi costellata da numerosi altri episodi dei quali è difficile tenere memoria. Ma uno dei più eclatanti fu senza dubbio il passaggio di Roberto Baggio agli odiati rivali della Juve. Dopo lanci di monetine, pietre, molotov e reiterate cariche di circa 200 agenti di polizia, il bilancio delle proteste fu da sommossa civile: undici feriti, ottanta fermi e addirittura nove arresti.

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