Il Barcellona si aggiudica la Youth League 2017/18

Pubblicato il autore: Giuseppe Ortu Segui


Per il secondo anno in cinque edizioni il FC Barcelona conquista la Youth League, la Champions League giovanile aperta alle squadre Under 19 dei club che partecipano alla fase a gironi della Champions League. Ieri, in una partita che non ha avuto praticamente storia se non nella parte finale della gara, la squadra del Juvenil A del Barça ha battuto con un netto 3-0 i pari categoria del Chelsea. Le reti della gara che hanno dato il trionfo e il trofeo ai ragazzi allenati da Garcia Pimienta portano la firma di Alejandro Marquéz, autore di una doppietta, e Abel Ruiz. Con questo trofeo il Barça raggiunge il Chelsea in vetta al palmares della manifestazione con due Coppe ciascuno. L’altro titolo era stato vinto dal Red Bull Salisburgo nella scorsa stagione.

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Tra i ragazzi di Garcia Pimenta che maggiormente si sono messi in evidenza in questa competizione c’è senza dubbio Alejandro Marquéz, un ragazzo venezuelano di 17 anni che gioca punta centrale. Di natura polivalente, anche giocare anche largo sulla fascia nel ruolo di extremo a destra. Il ragazzo, in rosa dal 1° luglio 2017, ha il contratto in scadenza a giugno, e bene farà il club a blindarlo con una clausola rescissoria di grande importanza per evitare di vederselo portare via dalle sirene della Premier che, mai come negli ultimi tempi, stanno suonando sempre più forte. Le formazioni del futbol base blaugrana stanno perdendo sempre più talenti e pezzi pregiati che si trasferiscono in Inghilterra con la prospettiva di ottenere un contratto da professionista con maggior facilità di quanto non capiti nel Barça.

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Marquéz è sbarcato nel Juvenil B l’estate scorsa, ma in breve tempo è passato alla formazione A e ha già debuttato con il filial. In questa edizione della Youth League ha segnato nei quarti, in semifinale e in finale. Un ragazzo di assoluto valore e gran talento che potrà dare certamente il salto al primier equipo nei prossimi anni. L’importante, con tutte le precauzioni del caso, e quando i tempi saranno maturi, sarà dargli l’opportunità di farlo debuttare in prima squadra.

Questo successo dimostra chiaramente che La Masia funziona e che la cantera produce sempre talenti. Sta allo staff della prima squadra guardare al futbol base più di quanto non sia stato fatto negli ultimi anni e dare fiducia ai canterani prima che, sfiduciati, decidano di provare a diventare calciatori professionisti altrove.

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