Inter, il gol di Icardi con il Verona favorito dalla raccattapalle Andrea

Pubblicato il autore: fabricondo Segui


E così l’arma segreta dell’Inter contro il Verona è stata Andrea, non il solito Icardi. L’avesse saputo prima, Fabio Pecchia avrebbe ordinato di marcare stretto la graziosa raccattapalle nerazzurra piuttosto che il bomber di Rosario, che contro gli scaligeri ha timbrato due volte alla vigilia di Pasqua. Partita senza storia, grazie al vantaggio dell’Inter arrivato dopo appena 38 secondi: merito della sollecita rimessa laterale di Perisic, della rapacità di Maurito o della sbadataggine della retroguardia dell’Hellas? Macché: tutto merito di Andrea. E non è uno scherzo, visto che il croato le ha reso elegantemente omaggio.

Riavvolgiamo il nastro e torniamo all’alba della gara di San Siro: 60.000 sugli spalti, minuto di silenzio in memoria di Emiliano Mondonico e si parte. Inter all’inseguimento della Champions, Verona a caccia di punti salvezza. Primo pallone per i nerazzurri, ma i gialloblù lo intercettano e lo spediscono in fallo laterale: non sanno che quello sarà il momento fatale del match. Con un guizzo degno del miglior Icardi, Andrea, la giovanissima raccattapalle a bordo campo sotto la tribuna arancio recupera la sfera e la consegna a Perisic. Il croato, senza pensarci un attimo, lancia con le mani verso l’attaccante argentino, colpevolmente dimenticato dai difensori del Verona, che di sinistro infila Nicolas. I giochi sono fatti.

Pecchia lancia un’occhiataccia ai suoi, capisce che il piano tattico iniziale è già saltato e che difficilmente uscirà imbattuto da San Siro. Quello che non sa è che l’Inter sta giocando in 12 e non per la spinta del pubblico, ma per l’assist di Andrea. Ivan Perisic, che raddoppierà dopo 13 minuti, non dimentica la ragazza: la ringrazia su Inter Tv nel post partita e a Pasquetta la celebra su Instagram: “Che passaggio” e “C’era una ragazza” i due hashtag dell’esterno croato, uno che di assist se ne intende, a corredo della foto che immortala l’attimo fuggente. Andrea è di spalle, coda di cavallo, felpa azzurra ufficiale dell’Inter e occhio di lince. Andrea 1 Verona 0.

”Ho dato la palla a Perisic, ma non ho nessun merito” si schermisce la ragazza, rintracciata dalla Gazzetta dello Sport. 13 anni, due fratelli, interista da sempre e il calcio nel sangue: gioca terzino nell’Inter Under 14 femminile, ma sogna di fare la designer. “Appena il pallone è uscito – racconta – ho capito che la più vicina ero io, Perisic mi ha fatto un cenno e io gliel’ho subito lanciato. L’avrebbe fatto anche una mia compagna, non credo di avere alcun merito…”. Vaglielo a dire a Pecchia… E all’Inter, perché no? La scaramanzia nel calcio conta eccome. Peccato che il derby lo giochi in casa il Milan. Ma, statene certi, nei prossimi impegni casalinghi dei nerazzurri rivedremo a bordo campo Andrea. Chissà che la Champions non passi anche da lei.

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