Inter-Juventus, vertici arbitrali con Orsato: giusto il rosso a Vecino e l’utilizzo del VAR

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 27: The scoreboard shows the use of the new VAR system during the TIM Cup match between AC Milan and FC Internazionale at Stadio Giuseppe Meazza on December 27, 2017 in Milan, Italy.

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Una partita e una direzione arbitrale che faranno ancora discutere. Inter-Juventus di sabato sera non è ancora finita soprattutto la direzione della gara da parte di Daniele Orsato. Lo stesso direttore di gara è stato sottoposto ad una attenta e scrupolosa valutazione dei vertici federali dopo il derby d’Italia.

La scelta di espellere Vecino per l’intervento di Mandzukic è stata condivisa in quanto ha applicato proprio il Protocollo VAR dando la priorità all’incolumità del giocatore: inizialmente aveva estratto il giallo, poi è ricorso alle immagini una volta constatato che il fallo dell’uruguaiano aveva provocato danni al croato (si vedeva il sangue dal calzettone ed è considerata un’aggravante).

Confermato però l’errore sul secondo giallo non estratto nei confronti di Pjanic, intervenuto in maniera scomposta su Rafinhia. Questa svista è stata ritenuta non giustificabile. Comunque il VAR non avrebbe potuto correggere l’errore in quanto non è previsto la correzione per il secondo giallo ma solo per rossi diretti. Stesso discorso per il fallo di Barzagli su Icardi.

La VAR tanto invocata ha diminuito gli errori degli arbitri nel corso di tutto il campionato dimostrandosi di aiuto per gli stessi, ma certo non può essere considerato un potere totalmente risolutivo.

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