Juve – Real, la Champions League dal Vangelo secondo Cristiano

Pubblicato il autore: Ivan Aiello Segui

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

Molte volte si ha la netta sensazione che esistano degli oggetti pensati e creati per essere posseduti esclusivamente da alcune determinate persone. Tutti gli altri, in maniera consapevole o meno, ne sono inevitabilmente tagliati fuori.
Possono guardare, avvicinarsi, tutt’al più accarezzare o addirittura disporne per un qualche periodo, ma di sicuro non possederle. Prima o poi, infatti, tornano al legittimo proprietario, a colui per il quale l’oggetto è stato creato in origine.
Tra i tantissimi esempi che sarebbe possibile elencare, un caso eclatante è quello della “coppa dalle grandi orecchie” per il Real Madrid.
La Champions League è la dimora dei Blancos e Cristiano Ronaldo ne è il custode.
La dimostrazione, ennesima, è stata la sfida contro la Juventus di ieri sera: un inequivocabile 3-0 all’Allianz Stadium di Torino, luogo sacro in cui nessuno nella storia ha mai osato tanto, con annesse magie e standing ovation agli avversari.
Anzi, ad un solo avversario: Cristiano Ronaldo. Un marziano, come in molti oggi lo definiscono.
Un gesto tecnico pazzesco, una prodezza di altri tempi, una roba alla Holly e Benji.
Lo sconforto per il pesante risultato della tua squadra del cuore non sarà mai sufficiente a non farti applaudire per una simile perla di rara bellezza. L’appassionato di questo sport, prima che il tifoso, sarà rientrato a casa sentendosi privilegiato per aver avuto la fortuna di assistere dal vivo a questo straordinario spettacolo.
Con questa magia, Cristiano Ronaldo mette a segno il suo gol numero 14 in 9 presenze di questa edizione della Champions League mettendo una seria ipoteca sul passaggio in semifinale per la formazione di Zidane (sarebbe la tredicesima volta). La caccia alla “decimotercera” è più che mai aperta.
Il Real Madrid, caso mai ce ne fosse stato bisogno, ribadisce con forza di essere la pretendente numero uno alla vittoria finale e con un Cristiano Ronaldo in versione profeta (sempre più signore indiscusso della Champions) siamo sicuri che il messaggio sia arrivato forte e chiaro a tutti.

  •   
  •  
  •  
  •