Liverpool-Roma, gli scontri di Anfield rischiano di cancellare una Champions da favola

Pubblicato il autore: Stefano Salamida Segui

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Liverpool-Roma, la favola dei giallorossi in questa Champions League è rovinata purtroppo da scene di violenza che non vorremmo mai vedere quando si tratta di una partita di calcio. La “Remuntada” contro il Barcellona che permise ai giallorossi di qualificarsi alle semifinali della Champions League dopo 34 anni, viene macchiata indelebilmente dagli episodi avvenuti ieri sera nel prepartita allo stadio Anfield di Liverpool. Non bastava la forte delusione per la batosta subita sul campo ad abbattere gli umori del tifo giallorosso, doveva anche aggiungersi la notizia del tifoso dei Reds in gravi condizioni coinvolto negli scontri. Sean Cox, 53enne irlandese residente in una cittadina nella contea di Meath, alle porte di Dublino, tutto avrebbe pensato, tranne che ritrovarsi nel letto dell’ospedale Walton Neurological Center di Liverpool lottando tra la vita e la morte invece di assistere alla partita della sua squadra del cuore.

Il cammino fin qui affrontato dalla Roma in questa edizione della Champions League è stato a dir poco esaltante, emozionando anche tifosi che non seguono la squadra giallorossa. Dal difficilissimo girone vinto davanti a Chelsea e Atletico Madrid, passando per gli ottavi di finale contro lo Shakhtar, fino ad arrivare alla memorabile e favolosa vittoria contro il Barcellona per 3-0, rimontando il passivo di 4-1 dell’andata. Una delle favole più belle delle squadre italiane in europa, che passerà alla storia non per le prodezze di Dzeko o per la rete del 3-0 di Manolas contro i blaugrana, ma per la cattiveria di gente che macchia l’immagine di una tifoseria intera compiendo atti che con il calcio non hanno per nulla a che fare.

La Uefa si dichiara profondamente scioccata dall’accaduto e porge tutta la solidarietà alla famiglia della vittima. Inoltre, l’organo di governo del calcio europeo, non ha escluso seri provvedimenti disciplinari nei confronti della Roma, una volta ottenuti i rapporti completi, sottolineando che gli autori dell’attacco ignobile non abbiano posto nel calcio e che saranno trattati con la massima severità dalle autorità. Un altro colpo basso per una tifoseria che fino ad ora aveva dimostrato grande maturità e per una società che con grande ambizione voleva portare in alto il nome di Roma in tutto il mondo.

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