Milan, Kakà rimpiange il passato: “Che errore andare al Real Madrid. Voglio stare con i tifosi rossoneri”

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui


Lo scorso anno ha dato l’addio al calcio giocato e in attesa di decidere cosa fare in futuro, Ricardo Izecson dos Santos Leite meglio conosciuto come Kakà, ha ripercorso le tappe più importanti della sua carriera in un’intervista rilasciata al portale brasiliano UOL.

L’ex calciatore del Milan ha spiegato in primis che andare al Real Madrid non è stata una scelta azzeccata: “Nel 2009 accettai la proposta dei Blancos, ma dopo il passaggio al Real ero completamente distrutto per non essere riuscito a dare quello che avevo dato in rossonero. Ero completamente perso e smarrito. In Italia tutti mi amavano, ma in Spagna tutti volevano che me ne andassi”.

Kakà ha parlato inoltre del rapporto complicato con Josè Morihno, uno dei motivi della sua infelice parentesi madridista: “Con il tecnico portoghese non è sbocciato il giusto feeling. Quando ho pensato che mi avrebbe dato una possibilità, questo non è mai successo. Non potevo dimostrargli che ero in buona forma. Mi sono allenato, ho combattuto e pregato tanto, ma non avendo ricevuto la fiducia del tecnico, ho capito che non potevo lavorare con lui”.

L’asso verdeoro ha poi raccontato l’aneddoto che lo ha portato a dire addio al calcio giocato: “Sono andato a vedere una partita del Milan a San Siro, dove sono andato in campo. I tifosi mi hanno intonato cori emozionanti e ho capito che ero nel posto dove avrei voluto essere: con loro in curva a guardare la partita e tifare. Così ho deciso di non giocare più”.

Alle porte c’è adesso c’è la possibilità di un ruolo nel suo San Paolo, magari in veste da dirigente, vista la volontà di Kakà di non intraprendere la carriera di allenatore. L’unica cosa certa, è che nel Bel Paese è riuscito a dare sfoggio della sua immensa classe a differenza di quanto accaduto in Spagna.

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