Roma-Liverpool, tutte le rimonte che fanno sognare i giallorossi

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui

Nella serata dell’Anfield la Roma ha subito una larga sconfitta nella partita valida per l’andata della semifinale di Champions League. Un 5 a 2 finale che, ironia del destino, mette la squadra di Di Francesco nella stessa situazione in cui si trovava al termine della partita di andata contro il Barcellona nel turno precedente: vincere la partita di ritorno con 3 gol di scarto. Questo l’obiettivo (di nuovo) per i giallorossi che contro Messi & co, hanno dimostrato che si può fare. Ma per la Champions League non sono così rari i casi di rimonta: se ne contano ben 18  in cui chi ha perso con tre gol di scarto l’andata è riuscito a ribaltare il risultato al ritorno, ottenendo la qualificazione.

1) Quarti di finale 2017/18
Barcellona – Roma 4 – 1
Roma – Barcellona 3 – 0
Il caso più recente è sicuramente quello dell’Olimpico di poche settimane fa. Nella partita d’andata i blaugrana vincono nettamente aiutati anche dalle sfortunate autoreti di De Rossi e Manolas. Sentendosi puniti oltre i propri demeriti, i giallorossi al ritorno scendono in campo rivoluzionati nel modulo e nelle intenzioni. La sblocca subito Dzeko e il pubblico (presente in massa) inizia a crederci e spinge la squadra alla rimonta incredibile alla vigilia. Messi & Co. sono letteralmente travolti dall’onda giallorossa e cadono sotto i colpi di De Rossi e Manolas. 3 a 0 netto, stadio e città in delirio mentre le lacrime di Iniesta accompagnano l’uscita di scena del Barcellona.

2) Ottavi di finale 2016/17
PSG – Barcellona 4 – 0
Barcellona – PSG 6 – 1
Ironia del destino, furono proprio i catalani ad aggiornare “il libro delle grandi rimonte” appena un anno prima. Ci si aspettava gol e spettacolo già alla vigilia ma all’andata fu un vero e proprio show parigino. Partenza a mille della squadra di casa che la sblocca presto con una punizione di Di Maria, dopo che già Ter Stegen aveva salvato su Matuidi e Rabiot. Il PSG continua a premere mentre tutti aspettano invano la reazione dei catalani. Il primo tempo si chiude sul 2 a 0 grazie alla firma di Cavani. Nel secondo tempo il copione non cambia e prima ancora Di Maria e poi Draxler chiudono il conto: 4 a 0 e qualificazione chiusa, si direbbe. Ma al ritorno l’ambiente catalano fiuta l’impresa e si prepara in grande stile: il Camp Nou è una bolgia e spinge la squadra alla storica remuntanda. Il gol lampo di Suarez fa capire subito che per i parigini sarà una serata durissima: arrivano in successione altre occasioni per i padroni di casa che però non capitalizzano. Prima del finire del tempo Iniesta trova un geniale e beffardo colpo di tacco e lo svantaggio è dimezzato. L’intervallo non sveglia gli ospiti che vengono ancora puniti da un calcio di rigore di Messi. Sembra una rimonta scritta ma Cavani non ci sta: prima coglie un palo clamoroso e qualche minuto dopo smorza un Camp Nou ribollente e sigla il 3 a 1 che sembra chiudere la faccenda. Il Barcellona avrebbe bisogno di altri 3 gol ma il furore iniziale sembra scemato. A 2′ minuti dalla fine però un calcio di punizione magistrale di Neymar riaccende la speranza dei blaugrana che si gettano di nuovo avanti. Uno scaltro Suarez si guadagna un calcio di rigore al 90′ che Neymar realizza: siamo 5 a 1 e da giocare c’è un recupero che regalerà questa partita alla storia. Nei secondi finali si compie il miracolo: imbucata di Neymar in area, tiro al volo in scivolata di Sergi Roberto che anticipa Trapp ed è 6 a 1. Il Camp Nou esplode e la storia è scritta.

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3) Quarti di finale 2003/04
Milan – Deportivo La Coruna 4 – 1
Deportivo La Coruna – Milan 4 – 0
Al San Siro arriva il Depor di Valeron e Pandiani che ha appena eliminato la Juventus con un doppio 1 a 0. Gli spagnoli partono forte e vanno in vantaggio proprio con l’attaccante argentino dopo appena 11 minuti. La squadra di Ancelotti ci mette un po’ per reagire ma trova il pareggio prima dell’intervallo grazie a Kakà, bravissimo a controllare con la coscia un cross di Cafù e scaricare alle spalle di Molina. Nella ripresa è un monologo rossonero: prima Shevchenko scarta un difensore e piazza all’angolino il gol del sorpasso, poi Kakà da fuori area fa 3 a 1 e infine Pirlo direttamente da punizione fissa il punteggio sul 4 a 1. Tutto questo in 8 minuti. Al Riazor sembrava poter esser una formalità visto anche il buon avvio dei rossoneri che però poi vengono puniti di nuovo da Pandiani al 5′. I galiziani iniziano a crederci e impongono un ritmo infernale con pressing a tutto campo. La porta di Dida è presa d’assalto mentre il Milan non sfrutta alcune occasioni da contropiede. Così dopo vari tentativi, Valeron sfrutta un errore di Dida in uscita e a porta vuota realizza il 2 a 0. Ancora più galvanizzati i padroni di casa trovano addirittura il gol del 3 a 0 prima dell’intervallo, grazie ad una fuga di Luque che poi fulmina Dida con un potente mancino sotto la traversa. Ad inizio ripresa Tomasson manca una buona occasione calciando malamente a lato e il Deportivo riprende a macinare. C’è tempo addirittura per il 4 a 0 finale con Fran, che raccoglie un cross lungo e complice una deviazione batte Dida.

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LE ALTRE RIMONTE – Andando indietro con gli anni se ne trovano altre. La prima maxi-rimonta fu subita da una squadra italiana e si tratta ancora del Milan. Correva l’anno 1957-58 e nel primo turno dell’allora Coppa dei Campioni i rossoneri batterono il Rapid Vienna per 5-2, salvo poi perdere 4-1 al ritorno. Senza la regola dei gol in trasferta, si disputò uno spareggio che vide prevalere il Milan per 4-2. L’anno dopo lo Schalke 04 recuperò il 3-0 subito all’andata, battendo i danesi del KP per 5-2 e vincendo anche lo spareggio per 3-1. Fecero ancora meglio i lussemburghesi del Jeunesse d’Esch che batterono 4-0 i finlandesi dell’Haka dopo aver perso 4-1. E ancora: il Partizan vinse 5-0 dopo aver ceduto 4-1 allo Sparta Praga, il Panathinaikos si prese la finale rimontando il 4-1 subito a Belgrado dalla Stella Rossa vincendo 3-0 (i primi a beneficiare della regola dei gol in trasferta), il Saint-Etienne che batte 5-1 l’Hajduk Spalato dopo il 4-1 dei croati (prima volta ai tempi supplementari) , stessi risultati per il Real Madrid che rimonta il Derby County. Dieci anni dopo invece il Barcellona recupera 3 gol agli svedesi del Goteborg eliminandoli poi ai rigori. Nell’edizione della Coppa dei Campioni 1988/89 assistiamo addirittura a due maxi-rimonte: nel primo turno il derby tedesco tra Dinamo Berlino e Werder Brema vede la squadra della capitale vincere 5-0 dopo aver perso 3-0 all’andata, stessi risultati del Galatasaray contro gli svizzeri del Neuchatel Xamax.

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SOGNARE (DI NUOVO) E’ CONSENTITO – Come abbiamo visto le rimonte non sono poi così rare. Certo che pretendere una nuova impresa dalla Roma è difficile ma c’è una cosa che accomuna queste rimonte e potrebbe dare speranza ai giallorossi: ognuna di queste rimonte è avvenuta giocando la partita di ritorno in casa. Sognare quindi è consentito, Salah permettendo.

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