Roma: occasionali, social e leggende metropolitane

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


È storia, dai tempi di Romolo e Remo che Roma vive di complotti; leggende (poi diventate metropolitane); “occasionali” e via dicendo, che hanno fatto sì che la città eterna fosse odiata ed invidiata; temuta e chiacchierata; mal vista ed ammirata. Oggi hai tempi di internet e tutto più amplificato e a volte “manipolato” e “modificato” dai media e dai social network che per sentito dire, senza certezze o indagini concluse, pubblicano fake news mettendo alla gogna personaggi o presunti tali per ricevere un like o uno spettatore in piu o un momento di “gloria” virtuale. Ma andiamo per ordine

Occasionali, social e leggende metropolitane
Ammesso e non concesso che i fatti di Liverpool sono deprecabili e vanno condannati sempre, ci sono indagini in corso per capire come si siano svolte le cose, e senza una sentenza definitiva è inutile parlarne e parlare a sproposito come se ne sta facendo in questo momento su social e media con (come in altri casi) colpevolisti e innocentisti pronti a difendere le loro tesi personali, senza attendere le indagini Uefa ed ora si parla di orde di barbari pronti a mettere a ferro e fuoco la capitale gettando per l’appunto benzina sul fuoco prima della delicata sfida del 2 maggio che la Roma dovrà assolutamente vincere con tre gol di scarto come già successo con Chelsea e Barcellona. Di questo i tifosi o pseudo tifosi dovrebbero parlare, ovvero delle gesta sportive e non di presunti processi e (c’è chi lo chiede a gran voce) di possibili ripercussioni sulla società giallorossa, società giallorossa sbeffeggiata ancora sui social anche dopo il più importante risultato della storia giallorossa (il raggiungimento della semifinale di Champions League) con la possibilità per James Pallotta di raggiungere l’ing. Dino Viola come risultato sportivo ovvero giocare la finale della competizione sportiva più affascinante del mondo del calcio, e non parlare di aria fritta come stanno facendo in molti da diversi giorni. E qui entrano in gioco gli “occasionali” che non sono quelli che vanno solo alle partite importanti (abbiamo visto il caos successo con i biglietti della semifinale ed ancor prima dei quarti, con fenomeni di bagarinaggio) o vedono le partite in tv sdraiati sul divano, ma sono quelli che commentano senza sapere e senza informarsi sui fatti, lasciando nascere in alcuni casi leggende metropolitane su tesserati e società solo per sentito dire salendo e scendendo sul carro in base ai risultati delle singole prestazioni, oggi bene domani no dopodomani ancora bene etc. invece di remare tutti dalla stessa parte e tifare per la Roma buttando il cuore oltre l’ostacolo in questo caldo finale di stagione

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Ora manca poco al finale di stagione, 6 gare forse 7 (speriamo) per entrare tra le prime quattro del campionato e disputare di nuovo la Champions League, e poi coltivare ancora il sogno di ribaltare di nuovo il pronostico ostile al momento e arrivare a Kiev regalando gioia inaspettata ai tifosi, e introiti nuovi alla società da poter investire sul mercato per far si che la sorpresa di oggi diventi una routine negli anni a venire, con un solo obiettivo ovvero vincere (finalmente) con un solo grido: daje Roma daje!

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