Atletica, Golden Gala: il 31 maggio a Roma la notte delle Stelle

Pubblicato il autore: fabricondo Segui


Pietro Mennea lo ha conosciuto quando era bambino, ora sogna di emularlo sul tartan dello stadio Olimpico di Roma. 20 anni il prossimo 15 giugno, Filippo Tortu lancia il guanto di sfida nei 100 all’americano Christian Coleman, una delle stelle che illumineranno la notte del Golden Gala dedicato al campione di Barletta, il 31 maggio. Vicino a lui nel vernissage della manifestazione, stamane nella pancia dell’Olimpico, la 25enne Alessia Trost, la nostra punta di diamante nel salto in alto, quest’anno bronzo ai Mondiali indoor di Birmingham. Entrambi atlete delle Fiamme Gialle, possono rappresentare il rilancio di un’atletica azzurra in affanno da troppo tempo.

Nell’edizione numero 38 del meeeting internazionale, quarta tappa della IAAF Diamond League 2018, lo spettacolo non mancherà. In pista e in pedana 84 medaglie d’oro, tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei. 8 i campioni olimpici in lizza, 9 quelli mondiali e 7 gli iridati indoor. 8 gli ori europei presenti, 4 quelli indoor. Sono 10, inoltre, i vincitori dello IAAF Diamond Trophy 2017.

Bolt appartiene ormai alla leggenda e allora, come detto, nella gara regina a partire favorito sarà lo statunitense Coleman, che si presenta per la prima volta al pubblico italiano. Ma gli occhi dei tifosi saranno anche e soprattutto per i nostri Tortu e Marcelo Jacobs, 23 anni: erano 20 anni che due italiani non erano ai blocchi di partenza nei 100. Allora, nel 1998, i nostri portacolori erano Stefano Tilli e Francesco Scuderi.

Milanese, sorridente, guascone quanto basta, Filippo Tortu ha una grande passione: la commedia all’italiana. Anzi, si dichiara il massimo esperto al mondo in materia: “Quando ho visto di persona Christian de Sica ho pianto” ammette davanti a microfoni e taccuini. Lo sprinter azzurro è sereno e pronto a infiammare la folla: “Mi sto allenando bene, mi sento quasi trainato verso l’arrivo”.

Occhiali, capelli raccolti con treccia, Alessia Trost sprizza simpatia da tutti i pori. La ragazza di Pordenone guarda tutti dall’alto del suo metro e 88 e vuole alzare l’asticella per vedere più da vicino il suo idolo, la grande Sara Simeoni. Per questo Alessia non vede l’ora di vivere “la grande emozione dell’Olimpico, ho vigilia di parlare con i risultati”. Anche perché Roma è una sorta di capitale del salto con l’asta: qui, ai Mondiali del 1987, Stefka Kostadinova stabili’ il record iridato con la misura di 2,09. La Trost dovrà guardarsi dalla sua collega Elena Vallortigara, ma soprattutto dalla russa Kuchina, imbattuta da 38 gare.

Nel parterre de Roi dell’Olimpico prenderanno posto, tra gli altri, l’americana McNeal-Rollins, campionessa olimpica nei 100 ostacoli, e la sua connazionale Emma Coburn, che sfiderà la pattuglia africana nei 3000 siepi. Occhio anche nei 1500 ai kenioti Manangoi e Cheruyot, oro e argento a Londra. Nel lungo il campione olimpico, l’americano Henderson, darà battaglia all’intero podio dei mondiali inglesi di un anno fa: i sudafricani Manyonga e Samaai e l’altro statunitense Lawson. Obiettivo 6 metri nel salto con l’asta: favorito l’americano Kendricks, che nel 2017 non ha mai perso una gara, conquistando l’oro iridato. Rivali il brasiliano Braz, oro ai Giochi di Rio, e il polacco Lisek. Possibile outsider il nostro Claudio Stecchi, che si lancerà all’assalto del suo primato personale.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Sperando che, stavolta, la notte si colori di un azzurro intenso.

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