Balotelli e la Nazionale: a volte ritornano

Pubblicato il autore: Sergio Campofiorito Segui

Roberto Mancini – Foto originale Getty Images ©

Con Roberto Mancini ormai promesso e prossimo selezionatore dell’Italia, sembrano schiudersi le porte per un clamoroso ritorno di Mario Balotelli in maglia azzurra. Il tecnico di Jesi, negli ultimi giorni, si è attovagliato con il pur autunnale plenipotenziario della Figc, retto temporaneamente dal commissario Roberto Fabbricini (fedelissimo di Giovanni Malagò) insieme con le badanti Billy Costacurta e, soprattutto, il mammasantissima degli avvocati Angelo Clarizia. A mettere il dito tra Mancini e la Nazionale, sarebbe rimasto soltanto lo Zenit, attuale squadra dell’allenatore, che terminerà la stagione a giorni. Se tutto, però, dovesse andare come previsto, il Mancio sarà il successore di Di Biagio, il deus ex machina chiamato a risollevare le sorti di tutto il movimento, una fatica, per l’appunto, quasi divina dopo la lacrimevole esperienza del duo Tavecchio – Ventura. L’ex numero 10 di Sampdoria e Lazio, ha già messo nero su bianco i suoi intenti per guidare la Nazionale e tra le parti mancano soltanto le firme in calce al contratto da circa due milioni di euro annui. La sua prima scommessa sarà quella di convocare Mario Balotelli che non veste la casacca a quattro stelle dal Mondiale del Brasile 2014, quando all’esordio schiantò l’Inghilterra salvo poi rimangiarsi tutto nelle successive gare contro Costarica e Uruguay. L’attuale centravanti del Nizza (24 partite in stagione condite da 16 marcature) ha uno score di 13 gol segnati in 33 partite che lo pone al 23° posto della classifica cannonieri azzurra. Balotelli, 27 anni, dovrebbe quindi avere l’ultima chance con l’Italia e nessuno meglio di Mancini potrebbe concedergliela, avendolo già allenato ai tempi di Inter e Manchester City dove, tuttavia, non sono mancate le “balotellate”. In un momento storico tanto depresso per il calcio italiano che non riesce ad esprimere nuovi talenti (ai tempi di Mancini calciatore, in Nazionale giocava Baggio, con Zola come riserva e Donadoni era il tornante di destra…), sembra bisogni abbandonare il romanticismo a favore della necessità: Immobile, in maglia azzurra, incespica sulla propria brillantina, soprattutto quando si alza l’asticella, e Belotti sta vivendo un periodo asmatico col suo club. Supermario porterebbe quanto meno folklore attorno a Coverciano e quindi interesse e qualche tv in più sintonizzato sulla nostra selezione. Le incognite? Ça va sans dire:”Ogni volta così in Francia, arbitri di mxxxa“, è il labiale colto dalle tv francesi la scorsa domenica durante l’incontro col Marsiglia di Rudi Garcia (vincitore per 2-1, per il Nizza aveva segnato proprio Balotelli) che potrebbe costare all’attaccante una lunga squalifica. L’ennesima. Parafrasando un capolavoro di Christopher Nolan: Balotelli è l’eroe di cui l’Italia ha bisogno adesso, ma non quello che merita. E quindi gli daremo la casacca

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