Buffon e il suo addio alla Juventus

Pubblicato il autore: Lorenzo Carrega Segui

Gianluigi Buffon –

Gigi Buffon è tra le leggende del calcio odierno, un giocatore immenso, un esempio di professionalità in campo e fuori. A parte l’ultima uscita in occasione della sconfitta ai quarti di finale contro il Real Madrid, la sua è stata una carriera esemplare.
Per dire dell’importanza del portiere bianconero nella rosa della Juventus, possiamo già citare un dato su tutti. Ovvero che nel 44% delle partite disputate la sua squadra è uscita con un clean sheet, cioè zero reti subite. Inoltre ha stabilito il record d’imbattibilità della porta, con 974 minuti senza subire un gol, 80 volte capitano della Nazionale.
26 trofei in 22 anni di carriera, quasi uno ad anno trascorso.
Un rapporto unico con la Juventus, onestà, lealtà, lotta all’ipocrisia. Lascierà la fascia di capitano a Giorgio Chiellini, altra grande bandiera della squadra bianconera.
Giornata ricca di emozioni quella di oggi, dove tutto lo Juventus Stadium s’inginocchierà di fronte ad un mito vero e proprio. Il popolo bianconero si stringerà attorno a lui, ad una persona che fino a 40 anni ha espresso prestazioni all’altezza del club e del suo nome. Longevità ed agilità, una famiglia che lo ha accolto per quasi vent’anni, nel 2001.
Lo ha fatto crescere in convinzione, mentalità e preparazione. Un approccio al lavoro molto duro ma che ha portato dei frutti importanti.
Queste qualità che ha ottenuto le porterà anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Le portarà per sempre nella sua carriera, anche quando sarà lontano dal mondo bianconero.
L’unica cosa certa che sa di fare è di giocare oggi la sua ultima partita alla Juventus. Il suo futuro non si conosce ora, gli sono arrivate delle proposte, delle sfide fuori dal campo. Proprio la Juventus gliene ha fatta una, ma per ora non si sente di decidere, aspetterà l’ultima partita prima di decidere.
Un’annata snervante più del previsto, con il fallimento del Mondiale, oltre ai dei bassi e dei picchi a breve distanza di tempo. Perplessità fino all’ultimo per lo scudetto, dopo Juventus-Napoli, ma invece è stata data una risposta da grande squadra.
Battersi per qualcosa, sempre, sentire la vicinanza della società, la sua gratificazione. Paura non troppo, giusta per chi si prospetta un cambio di vita. Le sfide non gli hanno mai fatto paura, lo hanno sempre stimolato.
Bisogna solo attendere la prossima settimana per vedere quale carriera entusiasmante è in procinto di adottare.

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