Cassano contro Stramaccioni: “Persona pessima, picchiarlo fu giusto”. E il tecnico risponde: “E’ un falso”

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui
MILAN, ITALY - NOVEMBER 05: FC Internazionale Milano fans show their support prior to the Serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on November 5, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images )

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

E’ uno scontro verbale molto forte quello che si è sviluppato in queste ora tra Antonio Cassano e Andrea Stramaccioni. In un’intervista a Sky l’ex calciatore dell’Inter ha raccontato la sua esperienza con l’allenatore ad Appiano Gentile nella stagione 2012-2013. Parole al vetriolo quelle del Pibe de Bari, che rivela quanto il rapporto tra i due non fosse per nulla buono: “Con me Stramaccioni non è mai stato onesto e leale, uno di quelli che ti riempie di belle parole davanti ma dietro ne dice tutt’altre, credo il peggiore uomo incontrato nel mondo del calcio”. Ma c’è un particolare che rende meglio di altri le ruggini tra Cassano e l’ex tecnico dell’Udinese: “Difficilmente sono arrivato alle mani con qualcuno nella mia vita, ma picchiare lui è stato giusto e non me ne pento. Non mi è mai piaciuto come persona e mai mi piacerà, perchè se uno nasce tondo non può di certo morire quadrato”. Lo scontro fisico tra i due protagonisti di questa vicenda emerge oggi dalle parole dell’attaccante pugliese dopo diversi anni. Che comunque tra i due non corresse buon sangue si era intuito già ai tempi della loro convivenza all’Inter, quando, dopo un allenamento e un diverbio (forse proprio quello raccontato dall’ex Roma che portò alle mani i due), Stramaccioni escluse dai convocati Cassano per la partita successiva e la società lo multò.

La risposta dell’allenatore non si è però fatta attendere. Dalla pagine della Gazzetta dello Sport, emerge tutto lo sdegno dell’allenatore per le frasi che il suo ex calciatore ha rilasciato nell’intervista. Stramaccioni spiega che non ci fu mai una rissa, ma un semplice confronto verbale: “Tutto nasce dal fatto che più volte Cassano mi ha screditato di fronte a compagni e staff, addirittura spiegava quanto sarebbe stato un bene se al mio posto arrivasse Mazzarri, forse convinto dal fatto che nella stagione successiva io non l’avrei confermato all’Inter.” Da questo “comizio”, come lo definisce Stramaccioni, nasce il famoso episodio incriminato da Cassano:Una persona interna alla società mi ha riferito di questa situazione. Io ho atteso la fine di un allenamento per prenderlo da parte e chiarire l’accaduto. Lui ha ovviamente negato tutto, da persona falsa qual è.”

E la considerazione dell’allenatore, reduce da un’esperienza non molto positiva alla guida dello Sparta Praga, sul suo vecchio attaccante non è certamente elevata: “Sapevo che negava qualcosa di vero, e per questo io l’ho accusato di essere un bugiardo, di non valere proprio nulla come persona e soprattutto di non essere riconoscente visto che ero io ad averlo voluto all’Inter”. Ma, in tutto questo, stando a quanto riporta Stramaccioni, Cassano non alzò mai le mani: “Il confronto fu molto acceso, ma solo verbale. Gli ho urlato contro che fin quando segnava lui mi abbracciava e andava tutto bene, dopo diventavo il peggiore allenatore del mondo”. 

Il racconto del tecnico riporta quindi una versione diametralmente opposta rispetto a quella di Cassano. Addirittura Stramaccioni avrebbe voluto evitare che tutto questo uscisse fuori e lancia un’ultima provocazione: Lo spogliatoio è un luogo sacro, avrei preferito che questo rimanesse lì, come i calciatori che assistettero alla scena e se la sono tenuta per loro. Adesso Cassano ha scelto la persona mediaticamente meno forte da attaccare, nonostante siano passati tanti anni, ma ha confermato tutto quello che penso su di lui”. Parole durissime quelle dell’allenatore romano. Adesso si attende la risposta del vulcanico attaccante barese.

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