Il “gallo” Belotti torna a cantare. Il gol con la Nazionale ritrova gol e fiducia

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
TURIN, ITALY - DECEMBER 16: Andrea Belotti of Torino FC in action during the Serie A match between Torino FC and SSC Napoli at Stadio Olimpico di Torino on December 16, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Andrea Belotti – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

La serata azzurra di San Gallo lascia in eredità un “gallo” tornato prepotentemente sotto le luci della ribalta. Tutto ciò non è un semplice gioco di parole, piuttosto la conferma che Andrea Belotti vuol lasciarsi dietro le spalle una stagione difficile, provando a donare il massimo contributo per la Nazionale italiana guidata dal neo commissario tecnico Roberto Mancini. Nell’amichevole di lunedì sera contro l’Arabia Saudita, al 68′, Belotti ha scritto il proprio nome sul tabellone di marcatori, realizzando una rete di impeto e prepotenza, frutto di un colpo di testa intercettato dall’estremo difensore avversario, il quale, però, si è dovuto arrendere dinnanzi al tap-in immediato realizzato dal centravanti granata.

Nella serata in cui le maggiori attenzioni erano rivolte al ritorno in azzurro di Mario Balotelli, il “gallo” ha palesato la sua volontà di riconquistare fiducia attorno a sé, utilizzando la strumento a lui più congeniale, ovvero l’arma del gol. Belotti è reduce da un’annata assai complicata, caratterizzata da due infortuni piuttosto pesanti al ginocchio, avvenuti nell’ottobre e nel dicembre 2017, due stop che hanno frenato notevolmente le sue prestazioni. Il primo ko avvenuto nel match casalingo contro l’Hellas Verona, gli ha impedito di essere al meglio in occasione dello spareggio play-off dell’Italia contro la Svezia. Il “gallo” venne convocato dall’ex c.t. Giampiero Ventura, ma le sue prestazioni non furono affatto altisonanti. A dicembre, poi, accadde il secondo infortunio stagionale, sempre al ginocchio destro, che lo mise fuori causa durante un allenamento. Anche in quella circostanza, Belotti fu costretto a restare fermo ai box, per poi rientrare nel mese successivo.

Queste interruzioni forzate, hanno condizionato fortemente il “gallo” che ha chiuso la stagione granata con trentadue presenze in campionato e solamente dieci reti all’attivo, nulla a che vedere con quanto compiuto nel torneo precedente, quando sempre con addosso la casacca del Torino fu autore di ben ventisei gol in campionato che diedero vita ad un’asta accesa per contenderselo, con il Presidente del club granata, Urbano Cairo, che impose la clausola da 100 milioni di euro per tutte le squadre estere che volessero ingaggiarlo. Sembra trascorso tanto tempo rispetto a dodici mesi fa e l’appeal del “gallo” sembra essersi leggermente sfumato,  anche se le pretendenti non manchino, a partire dal  Milan che resta sempre alla finestra, intenzionato a mettere a disposizione di Gennaro Gattuso un centravanti in grado di capitalizzare al meglio le occasioni create, curando, di conseguenza, quel mal di gol che ha attanagliato l’intera stagione dei rossoneri.

Più probabile, però, che Belotti resti ancora un anno al Torino, provando, sotto l’egida guida di Walter Mazzarri, a disputare un torneo con l’obiettivo principale di lottare  per accedere in Europa League. Le motivazioni del numero nove granata verranno alimentate a partire da questa parentesi azzurra, provando a conquistare la piena ed incondizionata fiducia da parte di Mancini, riannodando il filo con il gol, come fatto contro l’Arabia Saudita. Francia e Olanda rappresenteranno test più ardui e di sicuro maggiormente attendibili, ragion per cui il centravanti del Toro sarà intenzionato a dare tutto sé stesso, senza arrendersi mai, giocando costantemente a cresta alta, altrimenti che “gallo” sarebbe?.

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