Insigne-Nazionale: un amore mai sbocciato, il fantasista napoletano fa fatica in azzurro

Pubblicato il autore: danilotaverniti Segui
ST GALLEN, SWITZERLAND - MAY 28: Mario Balotelli of Italy celebrates with team-mates after scoring the opening goal during the International Friendly match between Saudi Arabia and Italy on May 28, 2018 in St Gallen, Switzerland. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Dopo l’esordio vincente contro l’Arabia Saudita per l’Italia di Roberto Mancini arriva la seconda amichevole, domani sera ci sarà la super sfida contro la Francia, una sfida importante che vedrà gli azzurri opposti a una delle nazionali più forti del panorama mondiale. Mancini sta cercando di inserire diversi giovani su cui poter contare nel presente, ma sopratutto nell’immediato futuro, in mezzo ai tanti giovani troviamo diversi calciatori che da anni militano nel giro azzurro. Uno di questi è sicuramente Lorenzo Insigne, un calciatore importante nel progetto del nuovo tecnico, visto e considerato che l’ex allenatore dello Zenit punta molto sul talento del napoletano.

Talento che con la maglia del Napoli è emerso in modo convincente e deciso, sopratutto nelle ultime due stagioni, in cui il folletto napoletano si è messo in luce grazie ai tanti assist al bacio per i compagni, oltre a diverse reti capolavoro. Eppure quanto di buon fatto con la maglia del Napoli il fantasista azzurro non è riuscito a ripeterlo in nazionale, maglia con la quale finora non è riuscito a lasciare minimamente il segno. Qualcuno pensa che dietro la sua mancata esplosione in azzurro ci sia la posizione sbagliata in campo, eppure anche nell’ultima amichevole dove Mancini l’ha schierato nel suo ruolo naturale, non ha per niente convinto.

L’impressione, è che quando Lorenzo gioca per la propria nazione senta troppo la pressione addosso, finendo per non rendere al meglio e bloccando così tutta la sua classe sul nascere. In una nazionale in cui i talenti faticano ad emergere, il suo apporto è più che mai fondamentale, dai suoi piedi fatati dovrebbe partire il nuovo ciclo azzurro, un ciclo non semplice, visto e considerato che da anni di campioni in Italia non ne nascono più. A parziale scusante ci mettiamo la stanchezza per una stagione estenuante, che ha visto Insigne giocare quasi sempre senza sosta, d’altronde con Sarri nel Napoli il turn over non è mai stato applicato.

Non è un caso che Lorenzo abbia disputato 37 gare in campionato, saltando solamente un match per via di un’infortunio muscolare. Sempre nel 2018 per lui 11 presenze con la maglia azzurra, con 3 reti all’attivo, numeri non all’altezza di un calciatore che è abituato a fare la differenza con le sue giocate sopraffine. I numeri non vengono giudicati sulla base delle poche reti messe a segno, visto e considerato che Lorenzo non è mai stato un grande realizzatore, ma vengono giudicati sulla base delle prestazioni insufficienti e poco convincenti in azzurro, che fanno riflettere.

In totale con la maglia della nazionale ha collezionato 24 presenze, realizzando 4 reti, alla soglia dei 27 anni ci si aspetta quel salto di qualità che il fantasista partenopeo non ha ancora fatto con i colori del proprio paese. Con le nazionali minori aveva convinto con prestazioni all’altezza, non è un caso, che negli anni dell’Under 21 in 15 presenze aveva messo a segno ben 7 reti. Allora, speriamo che a partire da settembre Lorenzo Insigne inizi a lasciare il segno, anche con la nazionale maggiore, per far sognare i tanti tifosi italiani che sperano in un rilancio azzurro a grandi livelli.

  •   
  •  
  •  
  •