Italia, Tavecchio smentisce Ventura:”Dice falsità, non si è mai dimesso”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
LONDON, ENGLAND - MARCH 27: The Italy team observe a minutes silence in memory of Jimmy Armfield, Cyrille Regis, and Davide Astori prior to the International friendly between England and Italy at Wembley Stadium on March 27, 2018 in London, England. ()

Photo by Laurence Griffiths/Getty Images, selezionata da SuperNews

Italia, Tavecchio contro Ventura. Non siè fatta attendere molto la replica dell’ex presidente federale Carlo Tavecchio alle parole di Gianpiero Ventura:“Quello che ho sentito ieri – ha detto Tavecchio intervistato da Sportitalia è allucinante, sono solo falsità, basta chiedere a Uva e Oriali. Contro la Macedonia non c’ero per impegni all’estero ma Ventura mi ha sempre detto di voler fare un grande Mondiale. La sua dichiarazione non appartiene alla realtà dei fatti” ha chiosato Tavecchio. “Io con Ventura ho parlato sempre e solo di soldi e l’ho accontentato su tutto”. L‘Italia senza Mondiali, una ferita ancora aperta.

Italia, ecco le parole di Ventura

Italia, lo sfogo di Ventura. Sei mesi e mezzo dopo torna a parlare il c.t. che non è riuscito a portare la Nazionale Italiana ai Mondiali di Russia 2018. Gianpiero Ventura, ospite in tv da Fabio Fazio, ha detto la sua sui tre mesi che hanno portato l’eliminazione dell’Italia per mano della Svezia. Ventura, a suo  dire, non è stato l’unico colpevole del mancato approdo degli azzurri in Russia. Ci mancherebbe che fosse così. L’ex c.t. attacca la Federazione:“Un minuto dopo la sconfitta contro la Spagna tutti chiedevano le mie dimissioni, c’è stata una delegittimazione esterna devastante che ha condizionato il prosieguo. Ho sbagliato a non dimettermi subito dopo Madrid, l’ho fatto dopo la Macedonia ma le mie dimissioni sono state respinte. Me ne sarai andato dopo la Svezia, anche in caso di qualificazione. Poi non l’ho fatto. Ma dopo la Svezia io solo ci ho messo la faccia e sono diventato il capro espiatorio di un sistema che non funzionava”.

Ventura parla anche dei difficili giorni a cavallo tra le due sfide con la Svezia:”Non è vero che ho abbandonato il ritiro. E’ una cosa da querela, ma questo fa capire il clima che c’era attorno alla squadra. Avrò sempre il rammarico di non aver portato l’Italia ai Mondiali, ma tiferò sempre per la Nazionale. A Mancini auguro di avere intorno persone sincere, che dicono quello che pensano. Non come è capitato a me”. L’ex c.t. azzurro non ha però alcuna intenzione di smettere di allenare:”Aspetto la proposta giusta. Tre mesi negativi non possono cancellare 35 anni di carriera da allenatore”. Su questo ci permettiamo di avere qualche dubbio.

Ventura, il  Don Abbondio dei c.t. che ha pagato per tutti

Il sistema calcio in Italia così com’è non va. Questo è chiaro come il sole. Ma è altrettanto vero che da uomo navigato Gianpiero Ventura ha commesso dei grossi errori di valutazione. Prima voleva cancellare in poco tempo il ricordo di Antonio Conte, chiamando tanti giovani e volendo dare una spolverata alla Nazionale. Idea condivisibile, perché agli Europei del 2016 l’Italia era la squadra con l’età media più alta presente in Francia. Poi però è tornato gradualmente sui suoi passi, affidandosi sempre più ai senatori azzurri. Giocatori che non hanno sentito di essere guidati da un vero leader, com’era successo con Conte.

L’ostracismo verso Balotelli. Ventura non ha mai convocato SuperMario. Ora che lui da solo avesse salvato la nave azzurra non era detto, ma una chance l’avrebbe meritata. Ventura ha fatto dei gravi errori di valutazione. Presentarsi in Spagna con un modulo che neanche il Brasile avrebbe adottato contro una squadra fortissima come le Furie Rosse, è stato un abbaglio madornale. Snaturando 80 anni di storia del calcio italiano. Un movimento che ha conquistato quattro titoli mondiali. Non certo con il 4-2-4. Rinnegare le proprie radici non porta mai a nulla di buono. Ventura è stato semplicemente l’uomo sbagliato al posto sbagliato. I giocatori più carismatici della Nazionale l’hanno avvertito e si sono smarriti in una grigia notte milanese. “Difficile pensare ai Mondiali senza l’Italia”, così parlò Ventura. Anche per noi è difficile caro Gianpiero, ma tant’è. Purtroppo.

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