Liverpool, la rivincita di Andrew Robertson. Da disoccupato alla finale di Champions

Pubblicato il autore: Mirko Mantica Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Da disoccupato alla finale di Champions.
E’ la storia di Andrew Robertson, terzino del Liverpool, che mercoledì sera ha conquistato la finale di Champions, battendo nel doppio confronto la Roma di Di Francesc0.
Appena 6 anni fa, però, in un suo tweet, molto popolare in questi giorni, scriveva le seguenti parole: “La vita a quest’età senza soldi fa schifo”. Questa frase, forse dettata dall’amarezza e dalla rabbia per la separazione dal club per cui giocava, il Celtic, oggi ha un briciolo di rivincita e di orgoglio dopo la conquista della finale di Kiev.

Per lui nato a Glasgow, il Celtic era tutto: dalle partite viste a Celtic Park, al tesseramento nelle giovanili nel 2003, quando ha da poco compiuto 9 anni. Ma all’età di 15 anni, si spezza qualcosa, forse per la sua piccola struttura fisica, non gli viene rinnovato il cartellino e finisce nel Queen’s Park, la più antica società calcistica di Scozia, che nel 2012 militava in “Scottish League One” ovvero la terza serie scozzese. Dall’esordio in “Scottish League One” alla fermata in “Scottish Premier League” col Dundee, fino al passo definitivo in “Premier League” prima con la maglia dell’Hull City con cui ha raggiunto le 99 presenze per poi passare nel Luglio del 2017 al Liverpool.

Dopo tanta gavetta è finalmente arrivato in alto.
La sua storia è sinonimo di lavoro, passione e sacrifici, ripagato pienamente con questa finale di Champions e chissà magari qualcosa in più…

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