La Spal resta in A. Semplici esulta: “Per noi è come aver vinto uno scudetto”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
FERRARA, ITALY - OCTOBER 01: Alberto Paloschi of Spal celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Spal and FC Crotone at Stadio Paolo Mazza on October 1, 2017 in Ferrara, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Missione compiuta: la Spal resta in serie A, ottenendo la matematica certezza, all’ultima giornata, dopo aver compiuto il suo dovere, battendo la Sampdoria per 3-1. In un “Paolo Mazza” vestito a festa di biancoceleste, poco importa cosa stesse accadendo sugli altri terreni di gioco. La bagarre per evitare il ritorno in B coinvolgeva Chievo, Udinese, Cagliari, Crotone oltre ovviamente la compagine emiliana. Come prevedibile che potesse accadere, è stato il Crotone a ripiombare nell’inferno della serie cadetta, crollando al “San Paolo” per 2-1, contro il Napoli, ed ecco che la banda di Semplici può far festa.

Tra le squadre invischiate in piena lotta per evitare la retrocessione in B, la Spal è stata la compagine più costante nel rendimento, navigando tra il terzultimo gradino e una soglia più su per raggiungere il traguardo della salvezza, dimostrando di poter competere con le dirette concorrenti con tenacia e determinazione. Dopo un mese di febbraio piuttosto critico, con la posizione del tecnico toscano Leonardo Semplici che iniziò a traballare, la svolta è avvenuta a partire dalla ventiseiesima giornata e dall’importante successo ottenuto all'”Ezio Scida” di Crotone per 2-3. Quella vittoria, in trasferta, risvegliò l’ardore della compagine spallina che avviò un percorso assai soddisfacente inanellando quattro vittorie, sei pareggi e solamente due sconfitte. Un ruolino di marcia che ha portato i suoi frutti, riuscendo anche nell’impresa di fermare tra le proprie mura amiche i campioni d’Italia della Juventus, inchiodandoli, lo scorso 17 marzo, sullo 0-0.

Le ragioni di questa salvezza sono da ricercare in un’attenta ed oculata gestione societaria, nell’impegno profuso dai calciatori che hanno contribuito attivamente al fine di ottenere questo prestigioso traguardo e soprattutto in un allenatore, Semplici, che non ha mai perso le speranze di potercela fare, fornendo le giuste motivazioni e la grinta necessaria per sovvertire ogni tipo di pronostico avverso. Proprio al termine della gara di ieri pomeriggio contro la Sampdoria, al triplice fischio finale decretato dall’arbitro Di Bello, Leonardo Semplici si è lasciato andare in dichiarazioni dal sapore di liberazione, espresse da colui che, per primo, ha creduto nelle potenzialità dei suoi uomini, spronandoli sino all’ultimo secondo.

Questo un estratto delle parole pronunciate dall’allenatore toscano degli estensi: “Abbiamo vinto uno scudetto. Questi tre anni e mezzo sono stati importanti per me e la società. Questa è l’impresa più bella. Per budget e rosa, gli addetti ai lavori ci davano retrocessi sia d’estate che a gennaio. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario: questo gruppo di giocatori è andato oltre le proprie qualità tecniche. Oggi abbiamo vinto una finale che ha chiuso una grande stagione. La salvezza vuol dire tanto, quando sono arrivato c’erano duemila persone a vedere le partite in Lega Pro. Il percorso parte da lontano. Spero che questo non sia un punto d’arrivo ma di partenza”. 

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: