Maurizio Sarri, futuro incerto. Il Chelsea tentenna, la clausola frena i Blues

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

(Foto di Maurizio Lagana/Getty Images – scelta da Supernews )

Aleggia più di un punto interrogativo sul futuro professionale di Maurizio Sarri. La situazione riguardante l’ex allenatore del Napoli è la seguente: Carlo Ancelotti si è accasato alla guida della compagine partenopea, ragion per cui per il tecnico di Figline Valdarno si sono prospettate due soluzioni, entrambe estere: allo Zenit San Pietroburgo e al Chelsea. Notizia di ieri, è che il club russo abbia ufficializzato l’ingaggio di Semak quale nuovo allenatore, ragion per cui l’unica pista percorribile, al momento, sembri essere quella che conduca Oltremanica, presso la corte dei Blues.

Su Sarri, pende una clausola rescissoria da 8 milioni di euro netti, 16 lordi, da versare alle casse del club di De Laurentiis entro e non oltre la data del 31 maggio, ovvero sia domani. Nel frattempo la società londinese dovrà fare chiarezza sul futuro di Antonio Conte. Il tecnico salentino è legato contrattualmente con il club di Roman Abramovich sino alla prossima stagione, motivo per cui o si andrà incontro ad una risoluzione consensuale tra le parti oppure verso un inevitabile esonero. Il tutto, però, dovrà concretizzarsi nell’arco delle prossime ore, in quanto a partire dall’1 giugno, qualsiasi club interessato a Maurizio Sarri, farà i conti con il contratto dell’allenatore toscano, legato al Napoli sino al 2020 con un ingaggio da 1,4 milioni di euro a stagione.

Non è da escludere, paradossalmente, che qualora il Chelsea tentenni nello sferrare l’offensiva decisiva, il buon Maurizio resti senza squadra da allenare, proprio a margine di un’annata che ha regalato sorrisi al tecnico toscano artefice di un secondo posto in campionato al timone degli azzurri e dopo aver fatto incetta di elogi, apprezzamenti (ultimi in ordine di tempo da parte di Pep Guardiola) per via dello spumeggiante gioco espresso. Per quanto concerne la famigerata clausola rescissoria da versare, il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, appare alquanto irremovibile, come ribadito anche ieri durante il convegno “Generazione VAR” tenutosi presso l’Università degli Studi di Napoli a Monte Sant’Angelo, esprimendosi così a domanda specifica:“Non ci sono stati contatti, nessun club mi ha chiamato. Io gli sconti non è che li faccio a una persona sì e uno no, devo difendere i miei tifosi. La clausola è a difesa delle mie scelte. Quando le mie scelte non vengono rispettate e mi si chiede di modificare il contratto, poi bisogna rispettarlo. Tu mi chiedi più soldi, li hai presi e ora la clausola va rispettata. Altrimenti il contratto non sarebbe bilaterale”.

Parole, queste, che testimoniano la rottura definitiva del rapporto tra il patron azzurro e l’ex tecnico del Napoli, i quali dopo aver inseguito insieme un sogno chiamato scudetto, ora si ritrovano, uno contro l’altro, con in mezzo la questione inerente la clausola rescissoria che rischia di frenare la possibilità che l’allenatore toscano possa intraprendere una nuova e stimolante avventura professionale all’estero, e più specificatamente in Premier League. Le prossime ore saranno decisive in tal senso. Il Chelsea non ha nascosto l’interesse e la spiccata stima verso Sarri, con quest’ultimo che porterebbe con sé molti pezzi pregiati della sua avventura partenopea, compreso quel Gonzalo Higuain, ora alla Juventus, ma sempre nei pensieri dell’allenatore di Figline Valdarno.

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