Milan, parla Maldini: “Donnarumma? Va difeso, che sorpresa Gattuso. Non mi sono mai sentito un ultras”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Gianluigi Donnarumma (Photo by Paolo Bruno/Getty Images scelta da SuperNews)

Maldini, l’ex capitano rossonero sul momento del Milan. Sono giorni di addii e celebrazioni per alcuni grandi del calcio italiano. Oggi Buffon giocherà la sua ultima partita con la maglia della Juventus, mentre lunedì Andrea Pirlo darà il suo addio al calcio giocato. Entrambi sono stati compagni di squadra di Paolo Maldini. L’ex capitano del Milan, a Tuttosport, ha parlato dell’attuale momento milanista. Da Gattuso a Donnarumma si è spaziato su vari argomenti. “E’ stata un’annata complicata, un po’ per il passaggio di proprietà dopo tanti anni, un po’ perché è stata fatta una campagna acquisti dispendiosa che ha portato tanti giocatori nuovi e questo ha reso difficile creare una squadra. Analogie con il Milan di Silvio Berlusconi? Non ci sono perché allora la base della squadra era già presente in rosa”.

Maldini ha parlato anche di Donnarumma:E’ un peccato che un giocatore così giovane, così promettente e forte si sia bruciato con una parte della tifoseria. Sta pagando un anno di polemiche eccessive. Non ho capito le parole dell’ex premier Enrico Letta (tifoso del Milan), che ha espresso giudizi senza conoscere la situazione dall’interno”. L’ex capitano rossonero ha avuto parole dolci per Gattuso:”Lui è stato una delle poche sorprese positive della stagione. Certe sue qualità a livello di grinta e volontà erano note a tutti e poi credo che le esperienze non di primo livello in B, in C, in Svizzera e in Grecia lo abbiano aiutato a crescere. E’ molto bravo nella comunicazione, l’anno prossimo può fare ancora meglio”. 

Maldini sul suo addio:”Dispiaciuto all’inizio, poi è passato”

Il giorno del suo addio al pubblico di San Siro, Milan-Roma maggio 2010, è passato alla storia per la mini-contestazione della Curva Sud rossonera ai suoi danni. Dopo anni Paolo Maldini torna su questo episodio:”All’inizio mi è dispiaciuto. Poi mi è passato, perché non mi sono mai sentito un ultras. Il resto dello stadio mi ha applaudito e per me conta quello”. Maldini poi è tornato su un suo possibile ritorno alla casa madre milanista:”Non sono mai stato solo io a dire di no ad un mio approdo in società. Fino ad oggi non ci sono state le condizioni, ma in futuro non si sa mai”.

Per Maldini potrebbe anche aprirsi la porta di Coverciano. La nuova Italia di Roberto Mancini e, forse, di Giancarlo Abete potrebbe avere bisogno dell’ex capitano azzurro. La nuova federazione avrebbe la necessità di qualche faccia vincente del passato. Così sarà per Andrea Pirlo, che dovrebbe entrare nello staff tecnico di Mancini. Ambrosini in quello dell’Under 21 di Gigi Di Biagio. Tanto Milan in una Italia che vuole tornare ad essere grande. Così come i rossoneri. Il più in fretta possibile.

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