Panchine girevoli: Sarri prende il posto di Conte al Chelsea?

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
during the Premier League match between Chelsea and Leicester City at Stamford Bridge on January 13, 2018 in London, England.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Si scrive Chelsea, si legge Italia. Sulla panchina dei Blues potrebbe sventolare ancora il tricolore, considerando che, in caso di divorzio con Conte, Abramovich sarebbe tentato dalla soluzione Sarri. Il tecnico toscano, non è affatto un mistero, si allontana sempre di più da Napoli ogni giorno che passa e anche De Laurentiis si sta abituando all’idea, tanto che non viene neppure esclusa una separazione traumatica, con tanto di licenziamento. Sarri potrebbe dare il via ad un effetto domino, che coinvolgerebbe le panchine di mezza Europa.

La verità è che l’allenatore partenopeo fa gola a parecchie squadre. Su di lui ha messo gli occhi anche lo Zenit San Pietroburgo, orfano del neo ct azzurro Mancini, che ha addirittura mosso i primi passi: nei giorni scorsi, infatti, Sarri ha incontrato alcuni dirigenti russi. La tentazione Chelsea, però, resta forte e l’impressione è che il tecnico voglia capire le reali intenzioni del club inglese, invitandolo ad uscire allo scoperto. Una tarantella che piace poco a De Laurentiis, che domenica è stato chiaro: “Il tempo è già scaduto”. Si attende una risposta al massimo entro domani. Tra i tentennamenti di Sarri e l’ultimatum del patron c’è la famosa clausola di 8 milioni per liberare il tecnico, che scade il 31 maggio. Lo Zenit ha fatto sapere di essere pronta a pagare, ma è chiaro che anche il Chelsea, qualora rompesse gli indugi, metterebbe mano al portafoglio. E sullo sfondo c’è anche il Monaco.

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Il Napoli, questo è evidente, non vuole farsi trovare impreparato, così ha cominciato a pensare al dopo Sarri, amatissimo dal pubblico. Il nome più affascinante sul taccuino di Giuntoli, ma anche il più difficile, è quello di Carletto Ancelotti, che ha detto No all’Italia per ritentare l’avventura in un club dopo l’esonero con il Bayern. A seguire un tecnico straniero, quell’Unay Emery reduce dal biennio a Parigi, sul quale c’è anche l’Arsenal, dopo la fine dell’impero di Napoleone Wenger. Non è un mistero, però, che tra gli obiettivi di De Laurentiis ci sia anche Simone Inzaghi, che ha dato spettacolo con la Lazio, nonostante la bruciante delusione finale della Champions. In quel caso bisogna fare i conti con Claudio Lotito, uno per il quale – per usare una massima latina, cara al presidente biancoceleste – “pacta servanda sunt”. Così, per liberare il suo tecnico, chiederebbe 30 milioni, una cifra da top player. Come dire che non se ne fa nulla.

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In caso di mancato arrivo di Sarri, il Chelsea potrebbe puntare su Pochettino, ora al Tottenham, mentre sembra svanita la pista Luis Enrique. La forte rivalità tra Blues e Spurs non sarebbe però un ostacolo da poco. Nel gioco delle panchine potrebbe entrare anche il Real Madrid, atteso sabato prossimo dalla finale di Champions League contro il Liverpool a Kiev. Zidane è reduce da due coppe di fila, eppure un insuccesso potrebbe mettere a rischio la sua posizione. Quasi da non crederci, ma, si sa, la panchina del Real non è uguale alle altre. E Conte? Un campionato e una FA Cup in due anni non sono bastati a farlo entrare nel cuore della dirigenza inglese, l’addio resta l’opzione più probabile, ma ballano i 10 milioni di euro che gli garantirebbe il contratto, con scadenza 2019. A meno che qualche sirena non lo attragga, salvando capre e cavoli. Soprattutto quelli di Abramovich.

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