Roma, è tempo di bilanci. Ora serve continuità al club giallorosso

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Finita la stagione si parte per le vacanze con il fatidico rompete le righe, ma per chi finisce (i calciatori); c’è chi comincia (la dirigenza) in una sorta di sostituzione a metà tempo. I dirigenti che dovranno (insieme al mister) costruire la Roma della prossima stagione quella della consacrazione, faranno un bilancio (con gli introiti della Champions League; lo sponsor e l’aumento di capitale dovrebbe essere in positivo) che in regime di fair play finanziario, non significherà comunque non sacrificare un big anche a fine giugno alla chiusura del bilancio annuale. Quindi con un mercato oculato e qualche cessione (anche eccellente) si potrà ripartire da una base già solida e performante pronta per dare battaglia nella stagione che ripartirà a breve

La stagione appena terminata, è dal punto di vista sportivo una stagione positiva anche se non sono arrivate vittorie in termine di trofei, ma sono state poste le basi per aspirare a (finalmente) portare a casa il primo trofeo dell’era americana. Le basi solide su cui poggiare il progetto tecnico si chiamano Monchi e Di Francesco, ai due si aggiungerà il totem Francesco Totti che sta studiando ancora da dirigente ed avrà un anno di esperienza sulle spalle anche lui (anche se sembra ancora un uomo da scarpini ed olio canforato che un uomo da giacca e cravatta). Ovviamente bisognerà lasciare intatta la spina dorsale della squadra, quella che ha tenuto durante tutta la lunga stagione risultando in alcuni casi (vedi la Champions League) veramente decisiva, ovvero: Alisson; Manolas e Fazio; De Rossi e Dzeko. Poi si potrà lavorare su tutto il contorno, e li si sono scatenati già gli addetti ai lavori ed esperti di calciomercato facendo uscire una miriade di nomi pronti a sbarcare a Trigoria, ed altrettanti nomi (i soliti noti) pronti a fare le valigie per trovare fortuna altrove. I nomi saranno a bizzeffe tutti i giorni fino ad agosto inoltrato, ma la realtà è che la Roma ora ha un identità ben definita, che passa attraverso la stagione appena conclusa che restituisce una compagine compatta e cresciuta a livello mentale, ed è quella la grande vittoria stagionale, la vittoria di Eusebio Di Francesco non adatto alla piazza che lo avrebbe stritolato per i più, smentendo invece tutto e tutti con la cultura del lavoro e con la pacatezza che lo contraddistingue a differenza di molti suoi colleghi più “famosi”

Adesso bisognerà continuare su questa strada tracciata per dare seguito a quello che si è creato, ed in chiave mercato conterà parecchio la stagione appena conclusa, dove la semifinale di Champions League conquistata; il terzo posto e la possibilità di rigiocare la competizione europea più importante (con una fascia di competenza diversa e migliore dello scorso anno) faranno il resto, aspettando con ansia la partenza della nuova stagione con curiosità e certezze diverse che negli ultimi anni anno sempre visto la Roma ormai stabilmente ai vertici del calcio italiano dove merita di starci con forza e merito

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