Roma, il mistero del fair play finanziario e del bilancio di fine anno

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui
ROME, ITALY - MARCH 02: AS Roma President James Pallotta looks on during the Serie A match between AS Roma and Juventus FC at Stadio Olimpico on March 2, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Arriva l’estate (anche se meteorologicamente ancora non ci siamo), e come tutti gli anni a Roma diventano tutti commercialisti; revisori dei conti o direttori di banca: sotto l’ombrellone; nei bar; sul lavoro, tra un “chi pjamo?” e un “ma resta?” Sì fanno i conti ed il bilancio della società giallorossa oppure come si dice a Roma “i conti della serva”, con nessuno che ascolta o si informa bene, ed anche tra i molteplici organi di comunicazione ognuno la spiega (o cerca di spiegarla) a proprio modo, a volte facendo confusione. Cerchiamo di fare chiarezza, cercando di capire come (per noi comuni mortali) la finanza sia un terreno tutt’altro che semplice da capire, anzi

La Roma e il Fair play finanziario
Il Fair play finanziario è stato introdotto dall’Uefa nel 2009 per ridurre il gap tra le grandi società che monopolizzano il mercato e le altre; per portare avanti i vivai e per far si che i club facciano autofinanziamento arrivando al famoso pareggio di bilancio o come si chiama in gergo break even; ma come in altri sport (vedi la formula 1, che con l’esclusione del turbo per l’aspirato e le varie limitazioni per diminuire le velocità, al contrario sono aumentate a scapito delle piccole scuderie) il gap si è allargato a favore dei big club, anche se qualcuno rimane impunito (vedi PSG e Manchester City degli sceicchi).

La Roma entrata in Champions League diretta anche quest’anno, porterà a bilancio il secondo posto dell’anno precedente il prossimo 30 giugno (ricordando che la società giallorossa è quotata in borsa). Mentre il terzo posto di quest’anno andrà a bilancio nella chiusura di giugno 2019, il pareggio di bilancio societario ed il fair play finanziario camminano di pari passo ma sono due cose differenti, il bilancio societario è in parole povere il tenere i conti a posto, ciò che fanno tutti quelli che hanno un attività commerciale ovvero cercano di far quadrare i conti a fine anno dove raggiungere la parità tra perdite ed entrate è già una vittoria. Il Fair play finanziario è un modo per arginare l’inflazione nel mondo del calcio, mirando ad estinguere i debiti contratti dalle società calcistiche portandole nel lungo periodo ad un auto-sostentamento, ma sembra che il sistema non sia proprio così efficiente come la Uefa vuole far sembrare e la differenza con i club maggiori si vede, eccome

Non più di un mese fa, il dg Mauro Baldissoni ha parlato di ricavi da record per l’esercizio 2018 dovuti alla ottima Champions League disputata, che ha portato i giallorossi fino alle semifinali con introiti e incassi da record, poi c’è il main sponsor (Qatar Airways) che porterà denaro fresco nelle casse della Roma (anche se non è detto che si eviteranno le cessioni di pezzi pregiati, ma queste saranno solo esigenze di mercato), insomma la Roma sembra in salute, ed il mercato è sempre in continua evoluzione, poi a breve dovrebbero partire i lavori del nuovo stadio che daranno anche un altra stabilità economica ad una società che è comunque in positivo grazie ad una gestione perfetta ed oculata

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