Argentina, Dybala scalpita: Sento che la mia chance è vicina. Mandzukic? Non guarda in faccia nessuno

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

E’ già un match da dentro o fuori, quello che l’Argentina si appresta ad affrontare domani. L’Albiceleste sfiderà alle 20 italiane presso lo stadio di Novgrod la Croazia, con uno stato d’animo particolarmente inquieto. Gli argentini sono reduci dall’1-1 dell’esordio contro la sorprendente Islanda, che insieme a Messico (vincitrice per 1-0 sui campioni del mondo in carica della Germania), a Svizzera (1-1 con il favorito Brasile) e a Giappone (2-1 sulla più quotata Colombia) sembra essersi consacrata come una delle squadre rivelazione di questa prima giornata del torneo mondiale di Russia. Di tutt’altro avviso i croati, protagonisti di un’ottima prestazione contro la Nigeria, condita da un netto 2-0.

I sudamericani, hanno avuto un approccio non all’altezza delle aspettative e in attacco sono apparsi privi di idee e poco incisivi. Il frequente gioco aereo argentino è stato disinnescato dall’altezza degli islandesi e le azioni palla a terra non sono state ben congegnate. A deludere più di tutti è stata la stella Leo Messi, autore di una gara al di sotto delle sue potenzialità, macchiata inoltre da un errore dal dischetto, che invece avrebbe potuto regalare i 3 punti alla sua squadra.

La situazione attuale preoccupa un po’ tutti, dagli addetti ai lavori ai tifosi, più o meno vip. Tra loro anche l’ex numero 10 Diego Armando Maradona, che si è detto in ansia per il cammino mondiale della propria Nazionale e ha prospettato anche qualche suggerimento per il ct Sampaoli, in merito agli 11 titolari di domani. “L’Argentina deve prendere la sua strada e spero che il mister faccia dei cambiamenti. Pavòn mi piace, ma a centrocampo credo che Aguero non possa giocare 90′”, – ha aggiunto El Pibe de Oro, che in attacco invoca la presenza di Higuain – “Gonzalo sarebbe utile sui palloni alti. Non è possibile che gli avversari respingano qualsiasi palla alta. Per me Higuain può essere protagonista”.

Dunque piena fiducia per il numero 9 della Juventus. Ma c’è un altro bianconero che scalpita per scendere in campo, dando il proprio contributo alla causa argentina. Ed è un altro numero 10: Paulo Dybala. L’attaccante della Vecchia Signora non ha ancora avuto modo di mostrare tutte le sue capacità anche in Nazionale, ma dal ritiro russo guarda alla Croazia come la sua prima vera possibilità. “Affronto ogni allenamento come se dovessi essere titolare. Sono ottimista e sento che avrò la mia occasione. D’altronde se mi arrabbiassi, non otterrei assolutamente nulla. Non sarebbe il modo giusto di reagire”. Sulla sua convocazione ha spiegato: “Non ho mai avuto paura di non essere chiamato. Ho sempre lavorato al massimo, con grande fiducia in quello che facevo”.

 

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 20: Paulo Dybala of Juventus FC in action during the Serie A match between Juventus and ACF Fiorentina on September 20, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Paulo Dybala – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Dunque, calma ma al tempo stesso tanta determinazione da parte del giovane attaccante bianconero, che non ha mancato di difendere il più titolato compagno di Nazionale, duramente attaccato dalla stampa: “Leo è il primo a voler invertire questo trend negativo. Siamo tutti con lui e siamo pronti a sostenerlo in qualsiasi momento.

Domani sarà anche un faccia a faccia con uno dei compagni di club più tosti: Mario Mandzukic e Dyabala sa che non sarà affatto facile. “Fuori dal campo è una gran persona, umile e rispettosa. Ho un bel rapporto con lui. Ma dentro il campo è diverso: non gli importa chi ha davanti. Dovremo stare molto attenti sia a lui che ai suoi compagni”.

Al terreno di gioco l’ultima parola.

 

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