Buffon, oggi si chiude il capitolo bianconero: “Non dimenticherò nulla di questi 17 anni”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui

Adesso è veramente finita. Il 30 giugno sancisce ciò che metaforicamente si era chiuso il 19 maggio sul campo dell’Allianz Stadium: la storia di Gianluigi Buffon alla Juventus. Una storia d’amore durata ben 17 anni, che lo ha reso simbolo del club bianconero, legandolo indissolubilmente alla società e alla tifoseria.

Mentre gli appassionati di pallone tengono gli occhi puntati sulla Russia e sugli ottavi di finale che prenderanno il via proprio oggi, in Italia, dove il Mondiale lo si guarda da spettatori, i supporters della Juventus salutano un grande del pallone che a modo suo ha voluto ribadire il suo attaccamento ai colori bianconeri. Dopo la lieta novella di ieri dei rinnovi di Barzagli fino al 2019 e Chiellini al 2020, è giunto il momento della separazione da due senatori del club. Prima il ringraziamento di Stephan Lichtsteiner, che nonostante l’impegno con la Svizzera in terra caucasica, non ha voluto esimersi dal ricordare le 7 stagioni trascorse all’ombra della Mole dichiarandosi “onorato di aver indossato la maglia bianconera e auspicando ancora una lunga serie di successi e gioie per tutta la società”. Parole scritte sui social ma che arrivano al cuore di chi lo applaudito e incoraggiato. Lo svizzero ha poi “passato il testimone dei saluti” al portiere, che poche ore dopo ha ricordato la fine dell’avventura in bianconero sui suoi profili social.

Leggi anche:  Champions League, Juventus qualificata agli ottavi se... Ecco le combinazioni possibili

BUFFON-JUVE: 17 STAGIONI D’AMORE

“17 anni in bianconero che si concludono ufficialmente oggi”. Buffon esordisce così nel post pubblicato in occasione di quello che è l’ultimo giorno della sua lunga carriera alla Juve. Un legame cominciato nel lontano 2001, quando la società torinese decise di puntare su questo giovane portiere di belle speranze ma dal sicuro talento. Un affare col Parma andato in porto per la cifra di 75 miliari di lire, che lo rese l’acquisto più oneroso della storia juventina. Un record rimasto inalterato fino al 2016, battuto solo dall’ingaggio di Gonzalo Higuain per 94 milioni di euro.

Gianluigi Buffon – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Uno scudetto già al primo anno a Torino per l’estremo difensore di Carrara, conquistato con il sorpasso ai danni dell’Inter all’ultima giornata: sicuro preludio di una lunga serie di successi. E così sarà per Gigi, sempre a fianco della sua squadra, anche quando travolta dallo scandalo Calciopoli, ci si sarebbe aspettati ben altro. Ma un vero cavaliere, si sa, non abbandona mai la sua Signora. Ed ecco l’anno in serie B, vissuto con estrema dignità. Le offerte dei grandi club europei non sono mai mancate. Sarebbe potuto andare via ma non l’ha fatto: un gesto apprezzato da dirigenti e tifosi che ha permesso il progressivo rafforzarsi di questo legame. E’ stato uno dei protagonisti del lungo ciclo di successi della Juve, che dura ormai da 7 anni, iniziato con Antonio Conte e proseguito con Massimiliano Allegri, inanellando record su record, come diventare il portiere con più presenze in Serie A (639) oppure conquistare il record di imbattibilità tra i pali (974 minuti consecutivi senza subire gol), giusto per citarne alcuni. Ma, a malincuore, anche le più belle favole finiscono. “17 anni di amici, compagni, lacrime, vittorie, sconfitte, parole, rabbia, delusioni, felicità e tante, tantissime emozioni. Non dimenticherò mai nulla. Porterò sempre tutto con me!”.

Poche semplici parole, ma che esprimono gratitudine immensa, la stessa che il popolo bianconero tributerà sempre a quel ragazzo venuto da Carrara, passato per Parma e rimasto, per amore, a Torino.

  •   
  •  
  •  
  •