Neymar al Mondiale 2018: dribbling inutili e sceneggiate da telefilm: il brasiliano e’ lontano da Messi e Cr7

Pubblicato il autore: danilotaverniti Segui

Neymar – Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

Il Brasile è riuscito ad ottenere la qualificazione agli ottavi di finale dei Mondiali di Russia, un risultato ottenuto anche senza le prestazioni convincenti di Neymar. Il calciatore del Psg continua a far discutere per le sue prestazioni sottotono, l’unica voce fuori dal coro della squadra brasiliana è proprio lui. La sua classe non è mai stata in discussione, quel che fa discutere è il suo modo di giocare, troppi egoismi e la continua ricerca del gol che non fanno di certo felici i compagni di squadra.

La dimostrazione c’è stata nella seconda gara contro il Costa Rica, gara in cui l’ex Barcellona ha avuto un diverbio acceso con Thiago Silva, i suoi eccessi iniziano ad essere poco graditi allo spogliatoio. Neymar vorrebbe raggiungere il livello di Messi e Cr7, ma questo è il modo sbagliato per dimostrare di valere i due fenomeni, il gioco di squadra e il gruppo vengono prima di tutto. Finora non ha ancora capito tutto questo e lo si è visto anche contro la Serbia, giocate spettacolari ma alquanto inutili, visto e considerato che alla fine non si sono rivelate utili solo a livello personale.

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Il vero fenomeno del Brasile fin qui è stato Coutinho, il calciatore del Liverpool ha convinto in tutti e tre i match disputati, mettendosi a disposizione dei compagni e realizzando due reti fondamentali. Se Messi e Cr7 sono i leader indiscussi di Argentina e Brasile, lo stesso non si può dire di Neymar, il brasiliano si sta confermando lontano anni luce dai due numeri uno. Per diventare grandi serve umiltà e sacrificio, se la classe non è accompagnata dalla mentalità vincente non può essere utile e Neymar si sta confermando un’esempio da non seguire.

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