Inter, Spalletti rassicura su Icardi: “Resta con noi.” E su Ranocchia: “Guai a chi me lo tocca”

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

I due capitani Luciano Spalletti se li tiene stretti stretti. La rima è casuale, non invece il piano del tecnico dell’Inter, che ai tifosi ha assicurato che Mauro Icardi non si muove, così come Andrea Ranocchia. Uniti da quella fascia pesante e simbolica, che il bomber di Rosario ha ereditato dal difensore umbro, sono parte integrante del progetto del tecnico di Certaldo, che considera la conquista della qualificazione in Champions solo il primo step per riportare i nerazzurri in alto. Le premesse ci sono tutte, specie se l’antipasto della stagione che verrà si chiama Radja Nainggolan, pupillo di Spalletti alla Roma e incarnazione perfetta di quell’animus pugnandi che l’allenatore chiede alla squadra. Poi, come sempre, sarà il campo a emettere la sentenza.

Va bene il Ninja, ma le voci di una partenza di Icardi, circolate nelle settimane scorse, avevano preoccupato non poco il popolo interista. Perché sarà pur vero che, come è stato scritto, “in un colpo solo Suning risolverebbe i problemi legati al fair play finanziario”, ma ci fosse mai uno che si pone il problema: chi sostituisce il capocannoniere del campionato, 25 anni, uno che ormai supera regolarmente i 20 gol a stagione? Facile no? La Juventus – sempre secondo qualche gola profonda ben informata – offre su un piatto d’argento Higuain, quello prelevato in pompa magna dal Napoli appena due stagioni fa. Che già accostare le parole “Juve” e “scambio” fa già accapponare la pelle ai tifosi, visti anche i precedenti di mercato disastrosi.

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Allora Spalletti ha deciso di tagliare la testa al toro, mettendoci la faccia davanti ai 350 membri degli Inter club della Toscana, convenuti ieri a  Monte San Savino, in provincia di Arezzo: “Icardi non va via, rimane con noi, perché è un giocatore importante”. Con il piglio del condottiero, insomma, il tecnico centra un duplice obiettivo: tranquillizzare la tifoseria e mandare un messaggio neppure troppo velato alla società, che pure finora lo ha accontentato e non intende fermarsi, nonostante i paletti del fair play finanziario. E se esporsi per Icardi è un dovere, fare altrettanto per Ranocchia – appena un anno fa fischiato e contestato a Riscone – è un segnale importante, al giocatore e al gruppo. “Guai a chi mi tocca Andrea – tuona Spalletti – perché è un giocatore veramente forte. È stato sfortunato in alcune occasioni, ma ha una grande personalità. Ha lo spessore per giocare un grande numero di partite”. Così, il difensore che sembrava definitivamente perso per il grande calcio, sta conoscendo una seconda parte di carriera del tutto inaspettata.

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Dice: ma la clausola di Icardi valida per l’estero scade il 15 luglio, meglio stare cauti. A parte il fatto che il giocatore dev’essere d’accordo, ma è chiaro che apparecchiare una bella campagna acquisti e poi rinnegare tutto cedendo il pezzo migliore equivarrebbe a fare tre passi indietro, altro che assalto ai piani alti della classifica… Per tacere delle promesse fatte a Spalletti e della sua prevedibile reazione. Non a caso, Ieri sera lo stesso allenatore si è espresso così sul mercato: “Meno discorsi e più fatti”. A buon intenditor…

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