La Croazia sogna in grande ai Mondiali 2018, sarà l’anno dei balcanici ?

Pubblicato il autore: LucMatt Segui

La Croazia sogna la finale del mondiale. Forse non sarà una sorpresa per i più appassionati, ma la Croazia in questo mondiale di Russia 2018 sta andando oltre alle più rosee aspettative e sembra non volersi più fermare. I sette gol fatti e il solo subito (nella partita contro l’Islanda che non contava nulla per la nazionale di Zlatko Dalic ai fini della classifica) e i nove punti conquistati su altrettanti disponibili, fanno pensare ad una Croazia finalmente matura, continua e non più soggetta agli umori dei suoi talentuosi giocatori. La sorprendente solidità difensiva, affidata al difensore centrale in forza al Liverpool finalista di Champions League Dejan Lovren, e la qualità nella costruzione di gioco dei centrocampisti, fatta di equilibrio, creatività e profondità, stanno sorprendendo in questo torneo mondiale.
D’altronde se una nazionale è in grado di schierare nello stesso momento a centrocampo giocatori della qualità di Luka Modric, perno fondamentale del Real Madrid tre volte campione d’Europa, e Ivan Rakitic, giocatore cui assenza si farebbe sentire anche nel centrocampo del Barcellona, risulta semplice capire come la Croazia sia al punto dove si trova ora e come sia riuscita a dare una lezione di calcio perfino all’Argentina del giocatore più forte del mondo, Leo Messi. A maggior ragione osservando un mondiale sì molto intenso e tenace, ma ancora povero dal punto di vista tecnico.

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Luka Modric – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Con il primo posto acquisito a sorpresa nel girone D, ai danni proprio della nazionale albiceleste, la compagine croata ha acquisito tutti i favori del pronostico per passare il turno nell’ottavo di finale del primo luglio che la vedrà impegnata contro la Danimarca. E in ragione del fatto che la parte sinistra del tabellone (con Francia, Uruguay, Portogallo e Argentina già qualificate e con la forte possibilità che Brasile e una tra Inghilterra e Belgio si aggiungano) sembra essere più intasata e complicata rispetto a quella destra, la Croazia può ragionevolmente proporsi come big e come squadra da battere per arrivare a giocarsi la finale di Mosca del 15 luglio.
Certo, Spagna e la seconda arrivata nel gruppo G (Belgio o Inghilterra, che si affronteranno giovedì sera) rappresentano due ossi duri da battere nelle partite ad eliminazione diretta che inizieranno sabato. Ma i giornali croati sono sicuri che questo non sia assolutamente il massimo traguardo cui aspira la propria nazionale. “Ora tocca alla Danimarca”, questo il titolo del periodico di Zagabria Jutarnji list, che non lascia dubbi su cosa si aspettino i croati dai ragazzi con la maglia a scacchi biancorossi per la prima partita da dentro/fuori. I festeggiamenti durati fino a tarda notte dopo la vittoria sull’Islanda, che ha sancito il primato a punteggio pieno della squadra, fanno capire che in Croazia si sogna in grande, e che questa rosa – capitanata dal playmaker del Real Madrid – possa replicare le mirabolanti prestazioni della nazionale che Davor Suker trascinò a suon di gol sul podio di Francia ’98.

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