Mondiali 2018, Argentina-Croazia: le dichiarazioni della vigilia dei due ct

Pubblicato il autore: Matteo Cartolano Segui
KALININGRAD, RUSSIA - JUNE 16: Luka Modric of Croatia celebrates with teammates after scoring a penalty for his team's second goal the 2018 FIFA World Cup Russia group D match between Croatia and Nigeria at Kaliningrad Stadium on June 16, 2018 in Kaliningrad, Russia. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Quella in programma domani sera a Nizhny Novgorod è indubbiamente una delle partite più intriganti dell’intera prima fase del Mondiale di Russia 2018: la sfida tra Argentina e Croazia promette spettacolo e colpi di scena, vista la qualità delle due formazioni.

Sfida delicatissima sopratutto per l’Albiceleste, che dovrà gestire una pressione fortissima. Dopo il pareggio ottenuto nella gara d’esordio contro l’Islanda, gli argentini sanno di non poter sbagliare. Una sconfitta domani contro i croati metterebbe i sudamericani a forte rischio eliminazione, sopratutto se l’Islanda dovesse battere la Nigeria nell’altra partita del gruppo D in programma venerdi pomeriggio a Volgograd. Una situazione decisamente scomoda che nessuno in Argentina avrebbe mai preventivato alla vigilia di questo Mondiale.
Nella conferenza stampa della vigilia, il ct Albiceleste Jorge Sampaoli si è detto cosciente delle insidie che può riservare la partita di domani, sopratutto dal punto di vista mentale:”Questo Mondiale finora si è dimostrato molto complicato per diverse selezioni che pensavamo potessero vincere la prossima partita. E’ successo anche a noi, ci siamo rimasti molto male per non essere riusciti a vincere contro l’Islanda, e ora ci attende una partita difficilissima: la Croazia è una squadra molto forte.” Il tecnico argentino, dopo le pesanti critiche ricevute da Lionel Messi dopo l’incolore prestazione offerta nella prima gara, ha poi voluto liberare l’ex Pallone d’Oro da pressioni eccessive, responsabilizzando il resto della squadra:”Sarebbe un errore mettere tutto il peso sulle spalle di Leo, si vince e si perde tutti insieme. E’ lo spirito di gruppo che dovrà renderci più forti.”

Atmosfera ben differente in casa croata. La vittoria ottenuta al debutto contro la Nigeria ha posto la formazione balcanica da sola in testa al classifica del raggruppamento, potendo affrontare la sfida di domani in una situazione mentale decisamente privilegiata. Una vittoria regalerebbe automaticamente la qualificazione agli ottavi di finale con una gara di anticipo, ma anche un pareggio non pregiudicherebbe assolutamente le chances dei croati di passare alla fase successiva.
E in conferenza stampa il ct Zlatko Dalic ha sottolineato proprio la mancanza di pressioni che potrebbe avvantaggiare la sua squadra nel match di domani, al contrario degli avversari:”Sarà la nostra partita più facile perchè non abbiamo nulla da perdere. La pressione per noi è inferiore, abbiamo già tre punti in classifica”. Chi pensa però a una Croazia “catenacciara“, sbaglia di grosso. Ancora Dalic:”Affronteremo una delle migliori squadre del mondo. Abbiamo molto rispetto per loro, ma crediamo nelle nostre qualità. Giocheremo per vincere, giocare per il pareggio non ci farà fare molta strada. L’Islanda li ha fermati con una prova prettamente difensiva, ma questo non è il nostro stile di gioco. Abbiamo diversi giocatori offensivi molto forti.” Ovviamente le principali attenzioni in fase difensiva saranno concentrate su Messi, ma il ct croato ha sottolineato come gli avversari di domani possano contare su svariati elementi molto pericolosi:”Leo è il migliore del mondo, non possiamo fermarlo con un solo giocatore. Dobbiamo farlo con tutta la squadra. Non dobbiamo però concentrarci solo su di lui, perchè loro hanno molti giocatori bravi. Dovremo essere capaci di formare un blocco compatto, come abbiamo fatto nella gara contro la Nigeria.” Però Messi rappresenta sicuramente l’insidia principale dalla quale guardarsi e, scherzando, Dalic rivela di aver “promosso” per preparare questa sfida Ivan Rakitic, compagno di squadra dell’argentino nel Barcellona, al ruolo di assistente:”Per qualche giorno è stato il mio assistente e abbiamo studiato come limitarlo. Mi piace molto chiedere pareri ai miei giocatori. Non a caso, ho parlato di Messi anche con Luka (Modric, ndr) che lo ha affrontato moltissime volte con il Real Madrid.”

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