Mondiali 2018, la presentazione del girone E

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui

Nel girone E ci si aspetta un netto dominio dei pentacampeon del Brasile ma attenzione alla lotta per il secondo posto con Svizzera, Costa Rica e Serbia che avranno dalla loro il grande cuore e l’attaccamento alla nazione che contraddistingue questi popoli.

IL CALENDARIO DEL GIRONE E
17/06/18 Costa Rica – Serbia
17/06/18 Brasile – Svizzera

22/06/18 Brasile – Costa Rica
22/06/18 Serbia – Svizzera

27/06/18 Svizzera – Costa Rica
27/06/18 Serbia – Brasile

LE SQUADRE DEL GIRONE E
-COSTA RICA-
La Costa Rica è alla quinta partecipazione mondiale, la seconda consecutiva dopo l’exploit del 2014. Nel girone di qualificazione è stato decisivo il clamoroso gol del difensore Waston al minuto 95 della sfida contro l’Honduras, che ha permesso ai Ticos di tenere a distanza proprio i rivali e chiudere al secondo posto del girone, dietro solo al Messico. Quella costaricense è una nazionale non più giovanissima che punta forte su gran parte del gruppo che stupì nella Coppa del Mondo del 2014. In Brasile, la Costa Rica era inserita in un proibitivo girone composto da Italia, Inghilterra e Uruguay. Contro ogni pronostico i centro-americani vinsero quel girone davanti all’Uruguay, con le due nazionali europee agli ultimi 2 posti ed eliminate. I Ticos continuarono a stupire superando anche gli ottavi battendo la Grecia ai calci di rigore, per poi arrendersi soltanto ai quarti contro l’Olanda sempre ai calci di rigore. Fu il miglior risultato della Costa Rica ai mondiali e portò alle luci della ribalta soprattutto il portiere Keylor Navas, subito acquistato dal Real Madrid. In un girone che vede il Brasile favoritissimo per il primo posto del girone, la lotta al secondo posto pare apertissima con la Costa Rica che non dovrà commettere passi falsi nella prima partita contro la Serbia.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Proprio Keylor Navas è ancora il giocatore più rappresentativo di questa nazionale. Da quel mondiale del 2014 il portiere è ulteriormente cresciuto e maturato riuscendo a vincere tutti i trofei possibili con la maglia del Real Madrid. Le più grandi speranze dei tifosi costaricensi passano quindi per le sue parate. Altro giocatore da segnalare è l’esterno sinistro Bryan Oviedo: classe ’90, viene da una deludente stagione con la maglia del Sunderland terminata con la rovinosa retrocessione dalla Premier League. Capace di giocare sia da terzino che a centrocampo, Bryan dovette rinunciare al mondiale scorso per colpa di un grave infortunio e per questo puntiamo sulla sua voglia di riscatto.

-SERBIA-
Dalla dissoluzione della Jugoslavia, i serbi sono alla quarta partecipazione al mondiale: nell’edizione della Coppa del Mondo del ’98 parteciparono con il nome Jugoslavia, mentre nelle successive 2 partecipazioni (2006 e 2010) il nome divenne Serbia. In tutti questi precedenti non sono mai riusciti a passare il girone, chiudendo addirittura all’ultimo nell’ultima partecipazione nel 2010 in un girone formato da Germania, Ghana e Australia. Nelle qualificazioni la formazione dell’allora c.t. Muslin ha dominato il girone conquistando ben 21 punti sui 30 disponibili, chiudendo davanti all’Irlanda e al Galles. Al termine delle qualificazioni però, il c.t. Muslin è stato sollevato dall’incarico per la mancata convocazione di alcuni giovani reputati meritevoli da parte della Federazione. Vi sembra una misura eccessiva? E se vi dicessi che uno dei giocatori tenuti fuori rispondeva al nome di Milinkovic-Savie? Si esatto, proprio il centrocampista della Lazio che ha spadroneggiato nell’ultimo campionato di Serie A. Ora la panchina è affidata al c.t. Mladen Krstajic. Non sappiamo se la scelta premierà, ma almeno vedremo in campo uno dei migliori giocatori del momento!
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Non mancano nomi importanti nella rosa della Serbia: Ivanovic, Rukavina, Matic e Mtrovic sono solo alcuni dei giocatori che faranno parte della spedizione di Russia. Ma tra quelli che potranno davvero fare la differenza inseriamo due calciatori della nostra serie A: Aleksander Kolarov. che viene da una stagione scintillante nella Roma, e proprio Milinkovic-Savic. Il centrocampista laziale in questa stagione è definitivamente esploso e, pur non giocando nessuna partita delle qualificazioni, si appresta a prendersi la scena anche nel Mondiale. E a dar vita ad una delle aste di mercato più calde dell’estate!

-BRASILE-
Dici Mondiale dici Brasile: la storia della competizione si intreccia a doppio filo con quella della nazionale verdeoro. La Selecao è l’unica nazionale ad aver disputato tutte le 20 edizioni del Mondiale e anche quella ad averne vinte di più (5). Nonostante questo l’ultima edizione ha lasciato in dote al Brasile una delle umiliazioni più grandi della sua storia, al pari di quella subita contro l’Uruguay nell’altro mondiale disputato in casa nel 1950: l’8 luglio 2014 al Mineirao di Belo Horizonte il Brasile soccombe 1 a 7 alla Germania nella partita valida per la semifinale del torneo. Il “Mineirazo” è una macchia che la nazionale brasiliana si sta scrollando di dosso e dopo 16 anni (da Corea 2002) punta a tornare a vincere il trofeo. Il girone di qualificazione lo ha vinto dominando in lungo e in largo, lasciando solo le briciole agli avversari e chiudendo con distacchi record: + 10 sull’Uruguay e + 13 sull’Argentina. La nazionale del c.t. Tite ha molte più alternative e molte più qualità rispetto alla spedizione del 2014: i vari Fred, Jo, e Bernard hanno lasciato il posto a Gabriele Jesus, Firmino e Douglas Costa. Insomma i presupposti per arricchire la bacheca ci sono tutti, il Brasile è tornato!
-GIOCATORI DA SEGUIRE- C’è davvero l’imbarazzo della scelta nella rosa del Brasile. Il c.t. Tite ha selezionato i migliori giocatori “europei” a cui ha aggiunto alcuni calciatori militanti nel campionato nazionale, al fine di rafforzare il sentimento comune che lega tutti i brasiliani. Tra gli uomini più attesi c’è sicuramente Neymar, il calciatore più costoso della storia del calcio che saltò il “Mineirazo” a causa di un infortunio. Ma tra tutti ci sentiamo di indicare il calciatore che è stato decisivo per gli equilibri in campo della squadra che sta dominando il calcio europeo: Casemiro nel Real Madrird è riuscito a imporsi dopo un periodi difficili ed ora la sua presenza è imprescindibile. Lo stesso ruolo lo riveste nel Brasile d’assalto del c.t. Tite che in attacco può contare anche su Gabriel Jesus: il classe ’96 in forza al Manchester City ha già realizzato 20 gol in un anno e mezzo di Premier League, ma il suo talento deve ancora esplodere definitivamente. Russia sarà una tappa importante e decisiva!

-SVIZZERA-
Gli elvetici sono all’undicesima partecipazione ai mondiali, la quarta consecutiva. La Svizzera è spesso poco considerata ma si dimostra sempre un avversario temibile e preparato: nell’edizione brasiliana dei mondiali, la Svizzera si prese il secondo posto del girone dietro la Francia e agli ottavi di finale fu piegata dall’Argentina solo dal gol di Di Maria dopo 118 minuti di gioco. Quest’anno potrebbe profilarsi più o meno lo stesso percorso, con la nazionale elvetica in lotta con Costa Rica e Serbia per la seconda piazza del girone che dovrebbe “regalare” un difficilissimo ottavo di finale contro i campioni in carica della Germania. La Svizzera arriva bene al mondiale, forte dei buoni risultati che sta dando il lavoro sui giovani della “seconda generazione di immigrati”, per lo più jugoslavi. Nel girone di qualificazione i Rossocrociati hanno chiuso al secondo posto dietro al Portogallo soltanto per colpa della differenza reti: entrambe le squadre avevano infatti chiuso il loro cammino con 27 punti, frutto di 9 vittorie ed una sola sconfitta. Nello spareggio conseguente, la Svizzera ha piegato la resistenza dell’Irlanda del Nord vincendo a Belfast per 1 a 0 grazie al rigore messo a segno dal terzino del Milan Rodriguez, per poi difendere il risultato nella partita di ritorno in casa.

LIVERPOOL, ENGLAND - JUNE 03: The Brazil team pose for a team photo prior to the International Friendly match between Croatia and Brazil at Anfield on June 3, 2018 in Liverpool, England. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

-GIOCATORI DA SEGUIRE- Nelle fila della Svizzera non c’è una vera e propria stella, ma tanti calciatori validi esperti ed altri in rampa di lancio: tra questi menzioniamo Shaqiri, Dzemaili, Freuler, Seferovic, Embolo. Per le sorti della spedizione il contributo fondamentale in termini di grinta e leadership c’è da aspettarsela dal centrocampista dell’Arsenal Xhaka: la sua prima stagione in Inghilterra non è stata perfetta, ma la sua presenza in mezzo al campo sarà imprescindibile per la Svizzera. Tra i giovani più interessanti da segnalare il difensore centrale Akanji: acquistato a gennaio dal Borussia Dortmund per circa 22 milioni, il classe ’95 è da poco entrato nel giro della nazionale maggiore ma ha giocato da titolare entrambe le delicatissime sfide contro l’Irlanda del Nord, facendosi trovare sempre pronto,

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